Buongiorno cari lettori, oggi parliamo di “La chiave nei silenzi” vol.1 di Federica Binacchie Simona Lombardi.

Per Elena lasciare Trento equivale a una condanna all’infelicità. A settecentotrentadue chilometri di distanza dal suo mondo, è convinta di non riuscire a trovare nulla che possa essere alla sua altezza o a quella di Alessandro, il suo ragazzo. Lì ha lasciato una vita che riteneva perfetta, ma per amore di sua madre si traferisce in una cittadina del basso Lazio in cui sarà complicato adattarsi. Lavinia, invece, appartiene completamente a quel mondo: lì ci sono le sue radici, lì si ambienta e si mimetizza in una vita sociale da invidia. Dentro di sé, però, risiedono troppi demoni e segreti. Questi minacciano il suo precario equilibrio, ma la rendono ciò che è sotto le maschere che porta. Abituata da sempre a scappare e fingere, non cerca alternative a queste strade. In una piccola cittadina marittima, le personalità opposte e apparentemente incompatibili di due adolescenti finiranno per intrecciarsi: impareranno a conoscersi, a odiarsi e forse anche ad amarsi, perché per decifrare i silenzi assordanti di ognuno basta avere la giusta chiave.

Pagine: 312

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Voto: 4/5

Ogni volta che inizio un nuovo libro mi ritrovo a dover immergermi in diverse realtà, alcune più vicine alla realtà e altre molto più distanti. “La chiave nei silenzi” è stato quel libro di cui non sapevo di aver bisogno, una dose di realtà e drama che hanno lottato nella mia mente, anche ora a distanza di due giorni dalla fine del libri.

Mi chiedo il perché di quei silenzi di Lavinia, se avesse parlato, alzato la voce cosa sarebbe successo?

Questo sicuramente lo scopriremo nel volume 2. Nel frattempo vi parlo del primo, un libro a quattro mani che sembra scritto solo da una persona, le frasi, i capitoli i pensieri dei personaggi si mescolano alla perfezione, ognuno spicca nelle pagine d’inchiostro. Lavinia una delle nostre protagoniste è una ragazza allegra e gioiosa, sempre sorridente e spensierata ma questa è solo la maschera che porta addosso.

Poi abbiamo Elena, una ragazza “straniera” che incontra Lavinia e i suoi amici per caso e che riuscirà a scalfire un po’ quel muro. Sono due poli opposti, eppure riescono a capirsi, si aprono l’un l’altra fino ad arrivare a una fine mozzafiato e con le lacrime agli occhi.

La scrittura è fluida e i dialoghi la rendono davvero godibile e leggibile in poco tempo. Io sono rimasta una notte intera a leggere di Lavinia e di Elena, una storia senza finale ma che forse è solo il primo passo verso un vero e proprio inizio.

Curiosissima di leggere anche il prossimo.

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