Buon pomeriggio cari lettori! Sono felice di parlarvi di una graphic novel di una delle trilogie più chiacchierate degli ultimi anni “Demone nel bosco. Grishaverse” di Leight Bardugo.

ATTENZIONE POSSIBILI SPOILER, NON LEGGERE SE NON HAI LETTO TRILOGIA DI TENEBRE E OSSA

Eryk e sua madre, Lena, hanno trascorso la loro esistenza fuggendo incessantemente da un luogo all’altro, con la convinzione che, forse, per loro non esista proprio un porto sicuro. Perché entrambi non solo sono Grisha, ma sono i più potenti e letali tra loro. Temuti da chi vorrebbe ucciderli e braccati da chi vorrebbe sfruttarne i doni, devono cercare di tenere nascoste le loro capacità ovunque vadano. Ma talvolta i segreti più pericolosi trovano comunque il modo di venire a galla… Questo graphic novel, scritto da Leigh Bardugo e illustrato da Dani Pendergast, è il prequel di “Tenebre e Ossa”, tassello indispensabile del GrishaVerse che permette di gettare un po’ di luce sulle origini di un destino tanto grandioso quanto sinistro, quello del temuto e potentissimo Oscuro.

Pagine: 216

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Voto: 3,5/5

C’è chi ha amato l’Oscuro e chi mente. Le sue scelte sono facilmente comprese o ripudiate, nel complesso si potrebbe dire che sono delle idee e scelte radicali ma che alla fine dei conti… potessero fare bene?

Di certo non avevamo bisogno di un prequel per scoprire qualcosa in più su un personaggio, di più è davvero una parolona visto che la graphic novel si focalizza solo un avvenimento dove il nostro Aleksander si chiama Eryk spiegando che di volta in volta da villaggio a villaggio deve cambiare nome per mantenere un profilo basso. Il suo potere e quello della madre spaventano e fanno gola a molti.

Quando si ritrovano in questo campo Grisha accade qualcosa di molto importante, la scoperta che Eryk è un amplificatore e la cattiveria dell’uomo spinge a volerlo uccidere per poter essere più potente. Seppur in questo scorcio troviamo una ragazzina, si capisce molto bene il messaggio che la Bardugo vuole lanciare, il potere corrompe chiunque.

Inoltre, vediamo anche un miglioramento e maturazione dei poteri dell’Oscuro, un punto focale sicuramente per far sì che diventi quello che avevamo trovato in Tenebre e Ossa, un fattore scatenante che fa capire la mentalità del personaggio portato su carta dalla Bardugo e successivamente sui piccoli schermi da Netflix con Ben Barns nei suoi panni.

Una delle cose più belle di  questa graphic novel sono i disegni e soprattutto la cura al dettaglio delle ombre e del potere di Eryk.

Nel complesso una lettura per gli appassionati del GrishaVerse ma non strettamente necessaria.

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