Buongiorno cari lettori, ecco qui una nuova recensione! Parlo di “Confini” di Melissa Chiara Citron.

Sono passati cinque anni dal Buio, un’apocalisse che ha sconvolto l’esistenza sulla Terra lasciando strascichi di sofferenza dietro di sé, eppure, nonostante tutto il dolore, la vita ha continuato la sua corsa. In un piccolo villaggio senza nome abita Kate insieme al compagno Sam, le loro giornate sono piuttosto ordinarie ma ricche di amore e impreziosite dalla dolce follia di Kate, che, però, nasconde un terribile male dietro balli e risate. Quando nella loro esistenza arriva John, fratello di Sam, l’equilibrio che avevano costruito sarà completamente ribaltato in favore di un amore ancora più grande, dalla nascita di qualcosa che nessuno dei tre avrebbe mai potuto nemmeno immaginare. Parallelamente, vent’anni prima, Hanna vive tremendamente infelice ed annoiata all’interno di quella che lei definisce una prigione dorata, fino a quando, nel giardino sul retro, un incontro inaspettato sconvolgerà la sua esistenza.

Pagine: 222

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Voto: 4,5/5

Due vite legate da un filo invisibile, un alternarsi di narrazioni così diverse e allo stesso tempo così verosimili.

La penna di Melissa è molto chiara, semplice e incisiva. Seppur all’inizio ho fatto un po’ di difficoltà ad immergermi nella storia, dopo poco più di qualche capitolo me ne sono completamente innamorata e non sono riuscita a staccarmi dalle pagine.

La storia di Kate e quella di Hanna, due donne così simili e allo stesso tempo diverse, legate indissolubilmente dal destino. Un filo lega tutta la storia, il lettore si ritrova a proseguirlo con estrema facilità.

Ho apprezzato davvero molto la narrazione tra due “tempi” distinti. Uno che sembra così lontano eppure così vicino. Ho pensato, durante tutta la lettura che le figure femminili in questo romanzo possano essere facilmente trasportate nella realtà, nella quotidianità.

Questo vi giuro che non è una cosa da tutti, si deve avere una grande padronanza della storia e dei suoi personaggi.  Finire “Confini” è stato un po’ come terminare quel libro perfetto al quale ti eri affezionato.

A mio parere questo libro è davvero un piccolo gioiello, molto delicato e ho anche pianto, ma non è una novità mi commuovo facilmente. A fine lettura ho dato diverse interpretazioni al titolo, tutte diverse da quelle che avevo dato prima di iniziarlo, è stato un altro piccolo elemento a favore.

Posso dirvi solo di leggerlo e di perdervi in “Confini”.

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