Buongiorno lettori e buon primo agosto! Ormai è assodato, non è un buon mese senza un libro di Alessandro Montoro, questa volta ho avuto il piacere di leggere “Saldi sull’eternità”.


Fantascienza – racconto lungo (33 pagine) – Alessandro Montoro racconta una storia toccante e suggestiva che abbraccia la vita, la morte e il nostro rapporto con esse.

Gandhinagar, India. In un prossimo futuro, la morte non è più un mistero: la metempsicosi è una certezza ed è possibile recuperare le nuove incarnazioni dei propri cari per riaverli con sé. Ashutosh e Sayali, fratello e sorella, lavorano al recupero delle anime reincarnate in animali. L’unica anima che non hanno mai trovato è quella della loro madre, scomparsa da tempo. Un giorno, l’azienda Still Eternity lancia un’innovativa procedura che permette di sottrarsi all’infinito ciclo di reincarnazioni. Zio Baji, malato, sceglie di ricorrervi: per comprendere la sua scelta, Ash e Sayali dovranno scavare tra i segreti di famiglia e mettere a nudo un’inattesa verità…

Pagine: 33

Editore: Delos digital

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Voto: 5/5

Ormai la penna di Alessandro è una sicurezza, non è un buon mese senza leggere uno dei sui racconti, brevi o lunghi che siano. “Saldi sull’eternità” potrà sembrare molto simile ai suoi altri scritti, ma è proprio per struttura che rimanda alla mente scene simili.

“Saldi sull’eternità” è forse il mio preferito al momento, di una bellezza unica. Come sempre, l’autore, riesce a racchiudere in neanche 50 pagine una storia condita di ogni elemento necessario al fine di una comprensione a 360°.

Mi spiego meglio, “Saldi sull’eternità” conta appena 33 pagine, il tutto deve essere contornato da scene ben descritte, personaggi tridimensionali e anche dei dialoghi efficaci. Ecco, tutto questo è sempre presente negli scritti di Alessandro.

Cosa ho amato di questo libro, vorrei parlarvi della trama ma viste le poche pagine rischierei di farvi uno spoiler gigantesco. Banalmente riassumo tutto in reincarnazione ciclica, un continuo reincarnarsi ad ogni morte in ogni essere vivente, animale o umano.

Nella loro nuova vita i due fratelli l’unica persona che non ritrovano è la madre, che si scoprirà dopo poco cosa le sia successo. Lo zio si è sottratto a questa procedura grazie a degli innovativi progressi.

I ragazzi non sembrano essere d’accordo con questa procedura e non lo nascondono, allo stesso tempo vanno a trovare lo zio in “ibernazione”.

Cosa mi è piaciuto, dunque? La semplicità nel linguaggio nonostante stessimo parlando di fantascienza. La linearità della storia, ovvero, ogni avvenimento è concatenato all’altro e lo segue con estrema facilità.

Come sempre le morali all’interno dei suoi libri sono molto forti e chiari al lettore.

Insomma, anche questa volta non potete assolutamente perdervelo!

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