Buon pomeriggio cari lettori! Oggi parliamo del secondo volume di The changers “Evanescente” di Martina Koulach Alice.

C’è un’unica cosa che Lucrezia non può permettersi di fare: separarsi per sempre dalla sua metà.
È così che si ritrova improvvisamente bloccata in un baratro senza fine dopo aver perso la persona più importante per lei, colui dal quale non riesce a stare lontana. La sua esistenza sembra finita, l’unico pensiero è quello di essersi smarrita in una vita che non merita più di essere vissuta.
È proprio quando sta per lasciarsi andare che un barlume di speranza si accende di nuovo nel suo cuore, spingendola a tornare padrona di se stessa per raggiungere il suo unico obiettivo: ricongiungersi a Dante.
Le difficoltà saranno tante e gli impedimenti ancora di più, ma le sorprese non smetteranno di sconvolgere la sua vita, rischiando di mettere a repentaglio la sua nuova missione.

*Evanescente è il secondo volume della saga The Changers

Pagine: 377

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Voto: 3/5

Volume sottotono rispetto al precedente, non è stato ancora riletto e sistemato ma questa volta non sono solo alcuni errori ad avermi fatto storcere un po’ il naso ma alcune tematiche trattate con troppa superficialità e la costante indecisione di Lucrezia, che è passata ad essere un personaggio molto sciocco in questo volume.

Ma procediamo per gradi. Le prime duecento pagine circa si sono rivelate davvero molto lente, ma inizialmente non ci ho fatto neanche tanto caso, è un secondo volume, di passaggio, infatti solo nelle ultime 150 pagine circa si sono dati una svegliata ed è tornato il ritmo incalzante e dinamico che mi aspettavo.

I personaggi, tralasciando Dante e Lucrezia l’unico che debba essere ammirato in questo libro è Darrell. Tutti gli altri, persino personaggi presenti nel primo e con un modesto rilievo in questo sono stati completamente dimenticati. Alcuni nuovi personaggi invece non mi hanno convinta al 100%.

Passando alle cose che invece ho apprezzato è di certo l’originalità della storia, che seppur nel “romance” facciamo diversi passi indietro il fantasy si nota ed è piacevole.

Un piccolo inciampo ma niente di irrecuperabile.

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