Buongiorno cari lettori, oggi tocca a me per il Review party del primo libro di Simone R. R. Sarnataro “Axel Meyn”.

Trama:

Nel 2999 dell’ Età Quarta, il mondo si prepara a ricevere una scossa. La città di Lavaesh è intrisa di misteri: nell’ oro si cela troppa avidità e nella celebre bevanda “Strongin” si affogano non solo dispiaceri, ma anche verità. Il giovane Axel Meyn è pronto ad assaggiare il sapore del cambiamento: attraverso tradimenti e realtà scomode stringerà nuovi legami e scoprirà che il mondo non è quel che sembra. Muovendosi tra storie di furiosa vendetta e le scelte folli di sadici governanti, si accorge che una scintilla dimorerà sempre nel cuore di chi si ribella. La Città del Sole, che viene bagnata da una pioggia di metallo, è pronta per essere lavata dalla menzogna. C’è qualcosa di epico tanto quanto di oscuro:

“Non sarà una stella a fare il firmamento, ma basta a far brillare il cielo.”

Pagine: 269

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Voto: 3,5/5

Recensione:

Primo volume della seria, molto introduttivo e ancora un po’ acerbo, ma l’originalità e le basi di un’ottima serie ci sono tutti.

Axel Meyn, non è solo il titolo del libro ma anche il nome del nostro protagonista. In un ambientazione medievale prevalgono alcune creature che di certo conosciamo, soprattutto per gli amanti del genere fantasy. Un elemento che non mi è dispiaciuto è lo stile di Simone, non è prolisso ed estremamente descrittivo, privilegia la sintesi e il necessario per far sì che il lettore faccia anche lui un po’ il lavoro di immaginare le figure all’interno dei bordi delineati dall’autore.

E’ un primo volume che si è comportato da tale, cosa intendo dire con questo? Un inizio semplice, descrittivo, introduttivo. Grandi misteri da svelare ma nessuna soluzione. Poi via via il romanzo prende piede, diventa più coinvolgente e incisivo, succedono davvero un sacco di cose nelle ultime 100 pagine.

Nonostante sia un buon esordio alcune cose mi sono sembrate poco chiare. Ad esempio i personaggi, anche lo stesso protagonista mi è apparso un po’ fuori fuoco, come se ci fosse molto altro da aggiungere ma si è voluto ridurre all’osso ogni cosa. Non so se sia un bene o un male, immagino che la maturazione e la creazione ottimale sia tutta ancora da vedere, confido nei prossimi!

Nel complesso posso dire che si tratta di un fantasy molto piacevole da leggere.

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