Buongiorno cari lettori! Finalmente parliamo di “Come in alto così in basso” di Gee J.R. Amery!

Trama:

l primo volume della trilogia “Come in Alto, Così in Basso” narra dei furti delle reliquie di Cristo da parte di Lucifer, di un equilibrio che si spezza quando due membri del suo Concilio Ristretto entrano a far parte del progetto Thoctar e di una guerra civile per abbattere la dittatura di Lucifer.
Gli stessi trovano aiuto in alcuni Arcangeli, rompendo le regole del millenario Patto delle Anime che prevede la separazione tra i tre mondi: Paradiso, Terra e Inferno.
Tutto ciò provocherà un risveglio collettivo che porterà alla lotta per la libertà da qualsiasi imposizione.
Il libro parla della ricerca della libertà, dell’abbattimento di “etichette” imposte dall’alto, di poter essere e amare chi si vuole.
Perciò dimenticate le concezioni comuni di Paradiso e Inferno, di bene e male, e lasciatevi trasportare in questo mondo oscuro.

Pagine:

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Voto: 4,5/5

Recensione:

Un inizio un po’ lento e la moltitudine di descrizioni a tratti prolisse non mi hanno permesso di dare cinque stelle piene, ma questo è un gusto puramente personale, molte descrizioni sono utili al fine della comprensione del world-building creato dalle autrice molto articolato e complesso.

Però, se mi seguite su instagram avete potuto vedere in quanto tempo l’ho terminato e soprattutto le mie reazioni soprattutto verso la seconda parte del romanzo, le ultime 300 pagine circa, dove si entra ancora di più nel vivo della storia e meccanismi, lotte, azione e parti zozze di susseguono. Insomma una goduria per gli occhi, soprattutto le scene di Gabriel, ma non si dice a nessuno.

Parlando di cose serie per un momento, i personaggi creati dalle autrici hanno pregi e difetti, non sono perfetti né totalmente incapaci. Insomma un ottimo equilibrio, tranne per qualcuno che volevo effettivamente mettere al rogo e papparmeli per cena. Ma, tralasciamo.

Odry, Satan, Mathael e anche quel manzo di Gabriel sono davvero molto in risalto e tridimensionali, insomma entri facilmente in empatia con tutti loro, se per legarlo al letto o a una macchina per prenderci un muro è indifferente.

Un finale davvero molto particolare e ammetto che mi ha lasciato, come è giusto che sia un amaro in bocca. Nel caso sono disponibile per farlo togliere da un angioletto che inizia con la G.

Insomma, dialoghi, ambientazioni, trama e sottotrama da far spavento, davvero un ottimo lavoro soprattutto sul fil rouge quello del non esiste un essere estremamente buono o cattivo. C’è molto su cui riflettere. Approvato!

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