Buongiorno cari lettori eccomi oggi a parlarvi di “Il secondo big bang” di Marco Ghiotto.

Trama:

Il petrolio “sporco” è stato scoperto da poco, in Canada. Ha trasformato la provincia di Alberta in una delle regioni più ricche del pianeta. Ma che succede se i giacimenti si trovano proprio nei territori occupati dalle riserve indigene? Gli “indiani” combattono la loro battaglia contro l’invasione delle scavatrici, la devastazione della loro terra, l’inquinamento dei laghi e la deforestazione totale, ma sembrano destinati a soccombere, come è puntualmente accaduto nel corso della storia. Però succede qualcosa, in un sito di estrazione, che sfugge al controllo di tutti, vittime e carnefici. Uno scienziato del Politecnico di Losanna, studioso delle origini della vita sulla terra, potrebbe conoscere e interpretare il tragico fenomeno che sta investendo la regione. Parte alla volta del Canada per fare luce sugli avvenimenti, ma scopre presto una realtà occulta. Gli avvenimenti precipitano velocemente. Deve cercare aiuto per sopravvivere ai rischi di cui la sua scoperta lo ha reso vittima. Lo fa in un modo che lo coinvolgerà in una girandola di avventure e di colpi di scena che avranno un impatto del tutto inimmaginabile sulla sua vita e sulle sue ricerche scientifiche.

Pagine: 356

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Voto: 3,5/5

Recensione:

Nonostante si parli d’altro, il covid non è stato ancora debellato e questo libro infondo ce lo ricorda un po’, seppur in maniera profetica l’autore ha visto qualcosa di vicino a noi.

La storia in sé è densa e piena di descrizioni ed elementi fantascientifici ma affiancati alla penna dell’autore un po’ “all’antica” non mi ha fatto immergere completamente nella narrazione. Certo i dettagli narrati e ogni momento è studiato nei minimi dettagli e per questo non posso far altro che ammetterlo. Apprezzo davvero molto quando è tutto ben incastrato e ha un senso, seppur piccolo e all’apparenza insignificante. Si nota si certo un grandissimo lavoro di ricerca e di studio.

La storia si inizia ad ingarbugliare e a prendere una piega interessante quando il passato del protagonista bussa alla porta e veniamo catapultati nel vivo della storia. Dalla comparsa della giornalista al passato alla DEconv e ad altre serie di azioni che vengono sviluppate nella storia.

Il ritmo è lento vista la moltitudine di descrizioni a tratti anche scientifiche, ne consiglio la lettura a chi, più di me ne apprezza la complessità e ha basi conoscitive in merito. L’autore è stato in grado di non usare paroloni per i neofiti ma pur sempre non aiutano un lettore che non mastica scienza e biologia a una lettura scorrevole e con un ritmo incalzante. Altra nota positiva sono di certo i personaggi che hanno uno spessore e compiono delle scelte che spesso indirizzano la storia verso risvolti interessanti.

Nel complesso la storia è avvincente e di sicuro per chi ama i romanzi con lati scientifici e descrittivi potrà solo che apprezzare.

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