Buongiorno cari lettori! Eccomi qui a parlarvi di “Patto carnale” di Antonio Tanelli.

Trama:

Lei, solo lei, comunque lei, ovunque dovunque. Ambra: donna dalle sfaccettature contraddittorie, incarnazione di un ideale talmente ambito che pare irraggiungibile. Nella sua persona le due facce della stessa medaglia, amore sacro e profano, collidono in potenze sconvolgenti, innescando scenari conflittuali da renderla per così dire impossibile. Reale? Immaginaria? Chissà. Comunque sia, ella è una fissa nella testa dell’autore sempre alla ricerca di risposte a domande lasciate in sospeso ma che tergiversa risucchiato nel vortice di forti emozioni traditrici. Patto Carnale contiene un’aggettivazione spregiudicata, un’intensità che passa attraverso non il semplice tocco, ma l’afferrarsi, quasi lo strapparsi la pelle, lasciando graffi che sono segni di piacere ma anche di sottomissione, di dominazione, in un rapporto mai costante e sempre in evoluzione, in cui l’abbandonarsi alla corrente dell’attimo e dell’atto sembra l’unico modo per sopravvivere, ormai persi in un trascinarsi estatico dei sensi.

Pagine: 150

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Voto: 3/5

Recensione:

Questo libro a tratti mi ha catturata in altri punti invece mi ha un po’ delusa. Partendo dal fatto che ho apprezzato davvero molto l’alternarsi delle poesie e della prosa che ci riporta in un viaggio molto intimo e personale tra due anime, il nostro narratore e Ambra, ho trovato la prosa molto piacevole, neanche una cosa da dire, ma sulle poesie alcune volte non le ho sentite, forse non ho colto il ritmo.

La poesia si evolve, su questo non ci piove, alcune poesie tratte da Patto carnale mi hanno fatto trepidare, fatto battere il cuore o sentire le farfalle nello stomaco, altre invece è come se mancasse qualcosa, le ho trovate molto più coerenti come prosa e non una serie di parole andando a capo.

Peccato, perché alcune sono davvero molto struggenti. Come in ogni cosa c’è sempre quel capitolo che ti viene sottotono, quindi non ne faccio una colpa, perché il fine del libro era compiere un viaggio d’amore con i personaggi e così è stato. Se vi siete fermati e avete paura che la raccolta sia troppo spinta o volgare vi rassicuro, Antonio Tanelli, tratta l’erotismo con delicatezza ed eleganza senza cadere nel volgare.

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