Buongiorno cari lettori, è arrivato il suo momento, finalmente direi! “Fight or Flight. Word of Women di Filippo Barbanti.

Trama:

Nel 4021, il mondo è un posto molto diverso da quello che conosciamo. Gli uomini non rivestono più cariche di maggior autorità rispetto alle donne, anzi: sotto il controllo della Strega, le donne detengono il potere e gli uomini sono trattati come esseri di serie B. Gli unici a desiderare la parità sono gli Outsiders, un gruppo di ribelli che lotta contro la Strega. L’unica speranza di sconfiggerla risiede in un ragazzo dai poteri straordinari, Phil, che potrebbe essere la chiave della salvezza o la fonte della rovina.

Pagine: 407

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Voto: 5/5

Recensione:

Ho mai letto un libro del genere? No!

Mi è piaciuto? No, e sapete perché? Perché l’ho adorato.

Doveva essere più che chiaro visto il voto qui sopra ma non lasciamo niente al caso. Finito in pochissimi giorni, nonostante mi fossi prefissata di non leggere più di tot pagine al giorno, ogni volta sforavo e le ultime 150 pagine le ho dovute divorare in un solo pomeriggio altrimenti sarei uscita pazza.

Peccato per la mappa, cosa già detta anche all’autore, visto il world-building non solo pazzesco ma anche gigantesco una mappa o anche due era davvero necessario. Tralasciamo però il glossario e tutte le varie spiegazioni a fine libro che mi hanno fatto impazzire, una goduria per gli occhi e per gli appassionati come me.

Ora, una parte diciamo negativa, eppure non tanto è stato l’inizio, la parte più prolissa, descrittiva e a tratti pesante della narrazione. Pagine e pagine di spiegazioni che se ti distraevi anche solo un attimo ecco che accadeva di tutto, neanche a scuola durante l’ora di matematica è così accentuata questa sensazione.

Questo mondo distopico, perché dai non succederà mai che noi donne deteniamo il potere, perché immagino un vero e proprio inferno tra lanci di scarpette di cristallo negli occhi e tirate di capelli. Ogni cosa è al suo posto. Ammetto anche di essere rimasta sorpresa e incuriosita perché il libro è stato scritto da un uomo. Filippo ecco il motivo per cui l’ho letto, non era per la parte distopica/fantasy ma per vedere come la penna maschile potesse scrivere di un mondo al femminile con gli uomini succubi e inferiori.

Il nostro protagonista, Phil (un briciolo di originalità per il nome visto che avevi creato tutto questo ambaradan potevi anche mettercelo, ma sappiamo che è un po’ il tuo alter ego), è stato veramente all’altezza di una storia che già di per sé prendeva la scena. Inoltre i personaggi sono davvero molto ben caratterizzati.

Volevo prendere e uccidere qualcuno alla fine, ma mi ha spiazzata ed era quello che volevo e che mi aspettavo da un romanzo del genere.

Visto che questa volta, la recensione è stata molto dal mio lato fangirl e sclero, vi assicuro che non ve ne pentirete. Un libro molto corposo, dalle tematiche disparate e a tratti non tanto lontani dalla nostra realtà. Personaggi e dialoghi che si incastravano alla perfezione in un turbinio di descrizioni che ti fanno ammattire all’inizio, ma che ti lasciano senza fiato. Un big bang in testa, ecco come cercherei di definirlo in poche parole.

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