Buon pomeriggio cari lettori, eccomi qui oggi a parlarvi di “È tutta una punk fiction” di Mark Renton edito Portoseguro.

Trama:

Milano, novembre 1995. Giacomo, studente all’ultimo anno delle superiori, si ritrova a vivere una crisi introspettiva legata alla mancanza di certezze e alla totale assenza di prospettive riguardo al futuro. Ancora condizionato dalla brusca chiusura della prima relazione importante della sua vita, affronta ogni giorno senza entusiasmo ma con cinismo e disillusione. L’unica persona che riesce a comprenderlo è il suo migliore amico, ma non è sufficiente per colmare il vuoto che sente nella sua esistenza. Tutto procede invariato finché un giorno, durante un concerto punk al Leoncavallo, conosce Chiara, una ventiduenne universitaria dotata di una forte personalità autodistruttiva. Mentre intorno a loro il mondo cambia grazie soprattutto alla tecnologia, i due giovani, così simili ma anche così diversi, iniziano una frequentazione e cercano di comunicare, quando intorno a loro nessuno sembra più interessato a farlo. Il racconto sincero e crudo di una Milano anni ’90, tra luci e ombre, rimbomba tra le pagina, con una colonna sonora punk rock in sottofondo.

Pagine: 378

Voto: 3-/5

Prezzo: 18,90 

Recensione:

Lettura molto particolare, di certo non per tutti i palati letterari. Persino io, che riesco a leggere qualsiasi cosa estrapolandone note positive in questo ho fatto un po’ fatica. Lo stile la dice lunga sulla qualità dell’opera che aveva di certo bisogno di una rilettura, visti i numerosi refusi qua e là sul testo. Nota amara, vista anche la poca scorrevolezza della storia in sé.

I dialoghi, che sono solita osannare, questa volta mi hanno lasciato la bocca arida, speravo in qualcosa di frizzante e ammettiamolo, punk. Purtroppo, mi sono ritrovata a leggere spesso dei dialoghi troppo forzati e innaturali. In un libro dove la parola chiave doveva essere realtà, un linguaggio colloquiale, ho trovato un linguaggio a tratti troppo statico. In quegli anni ammetto che forse non ero in programma, sono arrivata nel ’98, quasi alla fine del secolo.

Nonostante questo la storia ambientata nel liceo, la storia dell’evoluzione e delle “avventure” di Giacomo se nostalgici di quei tempi, forse è più apprezzata. Quello che ho amato molto di questo libro sono state le continue citazioni a varie band musicali. L’ultimo anno di liceo in quegli anni, si respira proprio quest’aria leggendo “È tutta un punk fiction”.

Non vorrei escludere la lettura agli appassionati. Provate a dargli un’opportunità.

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