Cosa si prova a trovarsi tra le mani un manga interamente italiano ma con un doppio testo in giapponese? Questa domanda me la sono posta non appena il pacco è arrivato a destinazione, sapevo cosa aspettarmi o mi avrebbe colpito?

La risposta a queste domande è solo una: “si apre una nuova frontiera, senza limiti, senza alcuna restrizione”. Stefano Giglio che vive tra due realtà differenti quella italiana e quella giapponese ha già bucato il mondo dell’editoria con il suo libro bestseller in performace art “Burn-out pandemia – seguendo le nove code”, realizzato in collaborazione con l’Ufficio Cultura del Consolato Generale del Giappone a Milano. Da questo ne deriva questo “estratto” con le illustrazioni della bravissima Antonella Aricò.

Sulle varie piattaforme digitali il manga viene riassunto in questo modo :”Immagina un luogo tutto bianco, tutto quello che ti circonda è assolutamente bianco, un colore che non fa passare il tempo, che non dà scampo. È come stare in una salina dove incombe una luce incolore, ammagliante e all’improvviso, vengono catapultati in questo ambiente onirico i protagonisti. In questo luogo, a più dimensioni parallele, appare e scompare l’Uomo Volpe. È Lui, che con astuzia ed inganno guida Darma, un uomo di origini Indonesiane. Darma, l’origine del nome stesso lo identifica come una persona di natura particolarmente emotiva e ipersensibile, ma nello stesso tempo autoritaria, presuntuosa, impaziente e forse per questo che il suo destino è segnato ad essere un posseduto dallo spirito della Volpe. Ed infine Kate, una ragazza semplice, che improvvisamente viene catapultata in una “nuova guerra” caratterizzata da privazioni. In una guerra convenzionale, se si è fortunati, si riesce a fare una vita normale e si sentono le bombe in lontananza, qui invece l’unica arma usata è la privazione delle più semplici azioni quotidiane. Ecco!!!! siamo in piena pandemia, Darma e kate si spostano in questo ambiente quasi catartico tra il Giappone, l’Indonesia, l’Italia, in una fuga verso una nuova libertà. Darma è guidato dall’uomo volpe, pende dalle sue labbra. Kate è spaesata, li segue, li studia, li insegue, ad un certo punto preferisce assecondarli, perché infine vuol solo cercare una sua dimensione, scovando con naturalezza, il modo di non abbandonare gli spazi che li sono stati rubati. Ma fuori, è sempre ancora tutto bianco, niente e nient’altro, niente luci colorate, brillantini, costumi, trucco e parrucco, niente di niente. Tutto quello che vedi forse non è poi la realtà”.

La lettura del manga è ancora in corso, ma posso dirvi che la semplicità dei disegni è molto apprezzata, ne parlerò meglio presto, nel frattempo non fatevelo scappare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...