Buon pomeriggio cari lettori! Eccomi con una nuova recensione! Oggi parliamo di “Il club del peccato” di Ilari C. edito Cherry Publishing.

Trama: 

Sono Marlene. O almeno lo sono quando mi spoglio davanti a uno schermo, con indosso solo una mascherina in tinta coi miei occhi grigi. Non lo faccio per soldi. Non ho dei genitori bisognosi di cure né vivo in una catapecchia con il soffitto invaso dalla muffa. Non devo neanche pagarmi gli studi, la mia famiglia li ha pagati per me fin dal mio primo vagito. Lo faccio perché odio la mentalità perbenista che mi circonda. Lo faccio perché mi piace.

Tutto filava liscio fino a quando mia madre ha deciso di entrare in politica. Ricordo bene la prima volta che l’ho incontrato, le piccole pieghe attorno agli occhi donavano intensità al suo sguardo scuro, il maglione azzurro che indossava non riusciva a nascondere il suo fisico allenato. Ricordo bene ogni dettaglio, perché da quel giorno è cambiato tutto. Tutto ha inizio con un’attrazione fatale.

Editore: Cherry Publishing
Pagine: 246
Prezzo: 13,50 euro cartaceo
Voto: 4-/5

Recensione:

Sono rientrata da poco nel vortice dei libri erotici, la Cherry propone diversi titoli molto interessanti, tra questi “Il Club del peccato”. Leggendo la trama mi sono subito incuriosita, volevo vedere se l’autrice sarebbe caduta nei soliti cliché o meno. Ammetto che del tutto l’autrice non si è distaccata dalla solita storia, seppur in alcuni punti molto originale e ben narrata. 

Ecco qual è, a mio parere il punto di forza di questo libro, la scrittura. Il solo punto di vista, l’uso di parole semplici e colloquiali, l’alternanza di momenti erotici che risollevano l’attenzione, oltre a tutti i vari meccanismi che si incastrano alla perfezione, o quasi durante la narrazione. La nostra protagonista vive due vite, sembrerebbe a primo impatto una ragazzina viziata che stufa della sua vita se ne crea un’altra sui social, mostrando o meglio dire vendendo il suo corpo più per piacere che per denaro. In una vita di restrizioni seppur con calici di cristallo e ottimo champagne è necessario evadere in qualche modo, per questo Gaia, la nostra protagonista decide di intraprendere la strada di CamGirl. Tutto sembra filare nel verso giusto finché non incontra un uomo, misterioso che chiede di vederla, lei accetta, dopo diversi giochi erotici creati tra i due. 

Da questo punto in poi la storia prende una piega quasi prevedibile, ma pur sempre piacevole. Le scene erotiche non sono pesanti o che fanno imbarazzare il lettore, sono rese sempre molto realistiche. La scrittura è davvero molto buona e spero che l’autrice continui su questo genere perché ha tutte le carte in regola. 

Dunque, avrei dato il massimo  se non ci fossero state delle situazioni che mi hanno fatto abbassare il voto, ma questa parte è un giudizio non personale ma molto ma molto di più. Avrei gradito anche a fine libro una parte dal punto di vista di lui, visto che durante la narrazione poteva sembrare forzata metterla al termine, come a riprendere una scena in particolare, quando è scattato qualcosa, insomma anche solo una scena sotto il suo punto di vista. Altra nota a sfavore ma di cui non posso farne un dramma è la poca originalità di trama, ma che compensa con una buona scrittura e buoni personaggi. 

Per concludere, lo consiglio? Assolutamente!

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