Buongiorno cari lettori! Eccomi qui oggi a parlarvi di un libro molto ingombrante ma di cui vale la pena. Parlo del libro di Lamberto Cenicola “La verità, Il ciclo dell’eterna fine”.

 Trama:

Il ritrovamento di un arcaico testo porta a una scoperta così sensazionale da retrodatare la nascita della civiltà a molti millenni prima rispetto a quella assunta dalla dottrina ufficiale e che inquadrerebbe a circa seimila anni fa la formazione in Mesopotamia e nell’antico Egitto delle prime città-stato. Ma il vero mistero che gravita intorno al manoscritto si rivela poi essere non tanto la sua datazione, quanto piuttosto l’orribile verità che, una volta tradotto, avrebbe svelato. Una verità capace di far tremare da cima a fondo le fondamenta del mondo stesso. Nasce così il progetto Genesi, guidato dal professor Mario Bellini e dall’astrobiologa Giulia Ripamonti, impegnato in una corsa contro il tempo nella disperata ricerca dell’unico oggetto che possa fermare la terrificante carneficina che sta per abbattersi sull’intero genere umano.

Editore: Altromondo Editore
Pagine: 752
Prezzo: 30 euro
Voto: 3/5



Recensione:

Solitamente stravedo per chi ha fegato di buttarsi in qualcosa di inaspettato, infondo pubblicare da autore emergente un primo libro di quasi 800 pagine non è solito. Io stessa sconsiglio questi colpi di testa perché potrebbe inficiare in maniera negativa le vendite del libro. Altro aspetto da tenere in considerazione è il formato digitale, certo le persone che leggerebbero 800 pagine in digitale saranno poche ma potrebbero bastare a finalizzare maggiormente le vendite. 

Il prezzo è molto ambizioso a mio parere, certo ci sono diverse cose da tenere in considerazione ma 30 euro veramente pochi lettori riescono a permetterselo, ecco perché consiglierei sin da subito alcune promozioni in digitale così da dare la possibilità a una fetta più ampia di lettori di leggere il libro. 

Oltre queste considerazioni necessarie, perché prima di tutto sono una lettrice e c’è da tener conto di tutto, la mole di pagine rovina con estrema facilità la spina del libro con la conseguenza che alcune pagine vengano via con estrema facilità. La copertina è molto semplice, e non fornisce al lettore un chiaro quadro del libro, penso a primo impatto che possa essere basato sulle stelle e sulle costellazioni quando in realtà questo è appena accennato.

Per parlare invece del libro… non è per niente da tutti. Il genere, fantascientifico è già molto ristretto come via preferenziale per un lettore, quindi insieme a tutti gli altri elementi si racchiude in una nicchia poco inclusiva. 

Le parti descrittive, le note a piè di pagina sono necessarie per chiarire il quadro del testo e di tutti gli altri avvenimenti ma spesso troppo prolisse e che annoiano un po’ il lettore. Ho fatto una grande fatica a stare dietro a tutto, infatti ho sempre preferito le note a fine libro. Ho dovuto fare un doppio lavoro, come se fosse un romanzo sperimentale, ovvero, ho letto tutto una prima volta senza le note e in seguito l’ho riletto aggiungendole così da avere un quadro chiaro di tutto, ma a mio parere snatura il tutto sembrando un po’ una nota presa da wikipedia… 

Ora, non me ne vogliate, ma è ovvio che doveva fare una scelta del genere, quello che sto esprimendo è solo il mio parere personale, perché di punti di forza questo libro ne ha davvero tanti, magari è stata solo una scelta sbagliata a pubblicare tutto in un unico volume. Essendo anche una divisione del libro magari si poteva puntare su una suddivisione in diversi volumi e non in uno solo tanto da far fagocitare tutto al lettore. 

Il genere è quello che è, molto particolare, il world building deve essere molto curato, le descrizioni devono essere lunghe, ma poteva essere preso in altro modo, ecco. 

Durante la lettura si apprende da subito una ricerca minuziosa dei dettagli, dall’inserimento di fatti presi dalla storia o dai testi biblici. Una ricerca che traspare pagina dopo pagina, faccio davvero i miei complimenti all’autore per la pazienza e l’accuratezza. I personaggi, sono un’altra nota a favore della scrittura di Cenicola, con una personalità unica, una loro psicologia, caratteristiche.

Il libro nonostante la vastità mantiene la sua linea e si perde ben poco in sottotrame, questo permette di evitare quell’effetto mappazzone che spesso capita in queste situazioni. 


Tornando alla doppia lettura, la prima, senza le note è andata bene, libro scorrevole, con giusti punti di culmine che ravvivano la curiosità del lettore. La seconda invece è per gli appassionati, per chi vuole sapere ogni cosa, ogni virgola. 

In ogni caso un fantathriller con un grande potenziale. 

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