Buon pomeriggio cari lettori! Eccomi qui con la recensione di “La mia tempesta” di Monica B. volume autoconclusivo ma per comprendere meglio i fatti si consiglia la lettura di “Il mio demone”, qui trovate la mia recensione a riguardo.

Trama:

LUI

La mia esistenza è una bugia che affronto con leggerezza e noncuranza. Sono un demone burlone di cui nessuno conosce la vera natura.

Ero perso nel buio finché non sei diventata la mia luce.

LEI

Mi hanno definita sbagliata, un prodotto spregevole della vita. Lotto per una normalità che non riesco ad afferrare mentre nascondo al mondo l’oscurità che mi sommerge.

Sei l’imprevisto che mi fa sentire giusta.

Mentre la lotta negli Inferi continua e vecchi nemici tramano nell’ombra, c’è chi combatte una battaglia completamente diversa. L’incontro tra Dantalion e Liberty è imprevisto. Un demone a cui manca il Paradiso e una mortale che, invece, ce l’ha nel sangue. Nulla possono contro l’attrazione che provano. Nulla possono contro il destino che si ostina a spingerli l’uno tra le braccia dell’altro.

Due creature che si legano mentre il mondo attorno a loro brucia. L’unica possibilità per sopravvivere è credere in loro stessi.

Dantalion e Liberty non potrebbero essere più diversi: che succederà quando fuoco e ghiaccio si incontreranno?

Pagine: 367
Prezzo: 14,55 cartaceo o 2,99 ebook
Voto: 4/5

Recensione: 
Il mio giudizio in merito alla penna di Monica B. non si distacca molto da quello che avevo espresso sul suo primo libro. Ammetto un evoluzione nella sua scrittura, ma anche nell’editing e nella copertina stessa. Se in “Il mio demone” era molto caotica e poco limpida, qui abbiamo un soggetto in primo piano molto più chiaro, con riferimenti al titolo nello sfondo e un simbolo che ci incuriosisce. 
Questo volume è autoconclusivo sì, potreste anche leggerlo da solo senza recuperare “il mio demone”, ma se volete un consiglio spassionato vi consiglio di recuperarlo. Anche perché soprattutto la fine del primo è collegato al secondo, parlo della promessa di tenere al sicuro Liberty. 
Non vorrei soffermarmi troppo sulla trama, come potete ben intuire i protagonisti non sono più Antras e Hope ma Liberty e Dantalion. Lui un demone proprietario del Supreme, lei invece è un personaggio complesso, che si sente inadeguata, sbagliata. Infatti ammetto che ho trovato l’evoluzione emotiva e caratteriale molto pronunciata e piacevole. 
Non nego però che il suo stile mi rende un po’ altalenante sul giudizio. L’inserire aggettivi e avverbi, come era successo anche in “Il mio demone” è una nota che contraddistingue la penna di Monica B. non c’è alcun dubbio, penso però che sia necessario affinarla maggiormente, poiché tende ancora a spezzare narrazioni fluide con questi sgambetti che a lungo andare possono risultare poco piacevoli. 
In sostanza però, ne consiglio la lettura, molto semplice, coinvolgente e scorrevole. Quello che ho pensato a fine lettura è stato: “Un turbine di emozioni, wow”.

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