Buongiorno cari lettori! Ecco qui la mia recensione per il libro di Manuel Santagati “L’angelo con le rughe”.  

Trama:

Un battito d’ali per raccontare una storia che attraversa più di una generazione. Nel 1999, Aldo Bonaventura è un anziano e distinto signore che si è guadagnato l’appellativo di “Angelo” grazie alla propria umanità. Svolge infatti attività di volontariato nel reparto di pediatria dell’ospedale di Montigliano. La sua storia incuriosisce Daniela Altieri, brillante giornalista del quotidiano locale che sta vivendo un periodo difficile: a causa di un problema alle ovaie, rischia di vedere infranto il sogno di diventare madre. Quando la giovane donna gli propone un’intervista, l’uomo è titubante, poi si rende conto che è l’occasione giusta per rievocare i propri ricordi, a partire dalla difficile infanzia passata in orfanotrofio fino all’incontro con Margherita, la donna della sua vita. Anni difficili, nei quali Aldo ha scoperto di possedere, oltre a un animo buono, anche un autentico dono da dover padroneggiare per poter cambiare la propria esistenza e quella degli altri.


Pagine: 294
Prezzo: 15,00 euro cartaceo 
Voto: 4/5



Recensione:

Sono rimasta davvero contenta quando l’autore mi ha contattata per leggere la sua opera, era da un po’ che vedevo il suo libro su Instagram e ammetto che aveva catturato la mia attenzione. Avevo aspettative davvero alte che per fortuna non sono crollate una volta avuto il libro tra le mani. 

La lettura è stata ricca di emozioni e di riflessioni, ho letto il libro in tantissimo, non perché non fosse piacevole o scorrevole ma per la profondità di alcuni passi. 

Mi ponevo anche io alcune delle domande che propone l’autore durante la lettura, soprattutto il tema del passato e di quanto abbia influito sul nostro essere attuale. Oltre questo una tematica prepotente nel romanzo è quello dell’amore. 

Non riusciva a riflettere chiaramente, non più.

Il nostro protagonista ripercorre la sua vita, di tutti gli errori, le scelte giuste e l’amore provato per la sua ormai defunta moglie. I ricordi non si possono cancellare, vivono in noi a prescindere dal chiudere a chiave o meno quella porta, in un modo o nell’altro fanno parte della nostra vita e sempre ne faranno parte. 

Un libro da recuperare assolutamente. 

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