Qualche giorno fa ero alla ricerca di qualcosa di fresco, di nuovo, che mi tenesse alta la concentrazione e che mi lasciasse a bocca aperta. Ero spaventata, poiché avevo terminato un libro che mi aveva davvero emozionato e colpito, per un attimo ho avuto la sensazione che niente sarebbe arrivato allo stesso livello, poi però, ho acceso il Kobo e mi sono ritrovata “Il tessitore di ombre” di Simona Affabile e si è acceso un barlume di speranza. 

Trama:

Wirlamor è un regno dominato da Vampiri con incredibili poteri magici e Beatrix è il Capitano di uno dei tre Eserciti Reali. Un demone striscia subdolo nella sua coscienza, istigandola a compiere azioni deplorevoli con voce suadente, eppure, la Vampira ha imparato a non cedere alla sete di distruzione che le scorre nelle vene. La spada che porta al fianco, Redenzione, ne è la prova evidente.
Mentre a palazzo arrivano notizie di insolite sparizioni a Nord della capitale e di necromanti che creano armate di ibridi per rovesciare il trono, il nobile più influente di Wirlamor ordina a Beatrix di compiere un massacro.
Incurante della punizione derivante dalla disobbedienza, la Vampira si rifiuterà di giustiziare un bambino e a colpi di ribellioni, incantesimi e fughe, scoprirà che il nemico del regno ha un solo volto, nascosto dietro una tela di menzogne che egli stesso ha creato.

Pagine: 361
Prezzo: 2,99 euro ebook
12,50 euro cartaceo
Voto:5/5




Recensione:

Tanto per iniziare… quando esce il prossimo? Difficilmente dopo aver letto qualcosa in digitale ho la voglia di acquistare anche il cartaceo, in questo caso, metterò i soldini da parte per recuperarlo, è un libro che mi ha conquistata e che necessito avere nella mia libreria. 

Inizialmente ero spaventata, avevo compreso che il worldbuilding del romanzo non era semplice, lineare e piccolo, ma l’ambientazione che ha creato Simona è enorme e complesso. Non ci sono solo ambientazioni magiche e divisione tra le diverse razze come in un classico epic fantasy, ma vi è inglobata anche la componente dark con personaggi della notte come licantropi e vampiri. 

Solo con questo vi dovrei far acquistare il libro. Davvero. Ma se ancora non siete certi proseguiamo. 

Beatrix, la nostra protagonista, è fantastica, una ragazza con i contro c****, avete capito vero? Una bad ass, almeno in parte. Perché dico questo? Perché nonostante le atrocità e la malvagità sia interna a lei che esterna farà una scelta che cambierà le sorti.  Beatrix assiste all’attacco brutale al suo villaggio, la vediamo inizialmente spaventata, ma, farà uscire la parte più malvagia e recondita del suo essere quando gli daranno l’opportunità di vendicarsi. 

Ci troveremo, insieme a Beatrix a dover risolvere un grande mistero, tante domande a cui dare una risposta. L’uso di flash-back e di descrizioni arricchiscono il romanzo, non rendendolo pesante, anzi, accompagna il lettore tra le vie delle parole e della storia creata dall’autrice.  

Il suo modo di scrivere mi ha colpito molto, è lineare, fluido, ho potuto notare con piacere uno studio accurato per far sì che la storia sia ricca di dettagli. Posso consigliarvi solo di recuperarlo, perché nessuna parola potrebbe arrivare a spiegare “Il tessitore di ombre”,

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