Buongiorno cari lettori, oggi parliamo di “Quel salto nel vuoto” di Ilaria Cabras. 


Trama:

Questa è la storia del coraggio, delle rinunce, degli ostacoli, della vita che sale e scende come le pare.
Questa è la storia dei salti nel vuoto, quelli a cui non devi mai rinunciare.

Pagine: 166
Prezzo: 10,30 euro copertina flessibile
2,99 euro ebook
Voto: 4/5


Recensione:

Questo romanzo mi ha lasciato molto, durante la lettura tutte le emozioni mi sono state concesse con estrema facilità. Non è perfetto a mio parere, ci sono stati alcuni piccoli accorgimenti da fare, ma sono davvero poco rilevanti in compenso a tutto ciò che ho da dire su questa storia.

Partiamo dal principio, la nostra protagonista, Sole, mi ha colpita in pieno viso con la sua storia. Sole sono io. Sì, non per esagerare, ma è così. La nostra protagonista inizia a vivere dopo la sua difficile decisione, lasciare Michael, un ragazzo molto possessivo e geloso che non le permetteva di vivere con il sorriso e spensieratezza la sua vita, ma procurandole continue ansie e malessere. Sono stata anche io come Sole, ho preso anche io in mano la mia vita da un po’. Ma non è stato solo questo. 

Sole, in compagnia della cugina e della sue migliore amica Georgia, mi ha fatto pensare anche alla mia migliore amica, molto simile anche di nome, sono al solito bar e incontra Alec, il figlio del proprietario. 

Alec è quello che si potrebbe definire uno sciupafemmine, ogni ragazza resta affascinata dal suo aspetto e modo di essere ma Sole non è come tutte le altre e cerca di tenergli testa e di non cedere subito. 

Mentre i due litigavano per chi dovesse pagare, lui guardava me

La storia tra i due diventa sempre più importante e non vi aggiungo altro riguardante loro, sarà una scoperta leggerlo. 

Questo romanzo in fondo potrebbe anche essere visto come un romanzo di formazione, infatti, vediamo la nostra protagonista, crescere, pagina dopo pagina, la vediamo prendere strade che siano giuste o sbagliate poco importa perché queste scelte la stanno formando. Questa parte è molto reale a mio parere. 

Inserire alcune frasi di canzoni ha reso il tutto molto più coinvolgente e piacevole, oltre che emozionante.

Alcune piccole noti dolenti, ma che, ovviamente, sono solo pareri personali e magari voluti anche dalla stessa autrice.

Alle volte a fine capitoli si trovano frasi con parole divise da davvero un sacco di spazi, ora non so se è una scelta dell’autrice ma mi hanno fatto un po’ rimanere di sasso, non sono molto piacevoli alla vista, come anche cambiare carattere per alcune parole, saltano all’occhio.

Alcune scelte che a molti piace ma personalmente mi fa storcere un po’ il naso sono le parole scritte in maiuscolo per indicare uno stato d’animo, per sottolineare il significato o perché in quel momento il personaggio sta alzando la voce. Ci sono altri modi, a mio parere per rendere l’idea. Stessa cosa per gli “okeeey” prolungati. 

 Nonostante questi piccoli accorgimenti puramente personali, reputo il romanzo una lettura molto semplice e scorrevole. Ho fatto davvero quel salto nel vuoto che preannunciava il titolo dell’opera. 

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