Buongiorno cari lettori! Dopo diverso tempo dalla lettura del libro mi ritrovo a parlarvene. 

Trama:

Questo libro raccoglie la trilogia delle avventure di Castel Marina, o meglio le peripezie all’interno di un castello di un piccolo borgo che sorge a picco sul mare. Sono storie raccontate da nonna Erica ai nipoti, in una delle tante vacanze invernali davanti a un caldo caminetto. La storia inizia con la descrizione dell’infanzia e dell’adolescenza della signorina Elisabetta, la figlia del signor Nirak, padrone del castello, fino a un fatidico incidente che porterà la giovane alla morte e così anche a quella di suo padre. Il castello diventerà un albergo. Da qui si susseguono persecuzioni e vendette del fantasma di Nirak nei confronti dei clienti, alla ricerca di un’anima simile a quella della sua bambina deceduta per farla sua per sempre. Ma lo spettro non ha fatto i conti con lo spirito di Elisabetta, che continuerà a proteggere le persone prese di mira dall’incubo del fantasma di suo padre. Solo il sacrificio di Sabrina, molto simile caratterialmente a Elisabetta, porrà fine a tutte le vendette di Nirak, restituendo tranquillità alle generazioni future.

Pagine:146
Prezzo: 15,00 euro
Voto: 4/5

Recensione:

La vendetta di Nirak cerca di raccontare una leggenda ambientata in un piccolo paese di mare. Castel Marina, era una volta di proprietà del signor Nirak, un nobile ma soprattutto un uomo che portava dentro molto rancore. Perduto il suo grande amore, sua moglie, non voleva più avere niente a che fare con il mondo.

Quell’amore però ha lasciato una luce di speranza, la figlia del signor Nirak, Elisabetta. Elisabetta, dal carattere gentile e cortese. Ma, quella ragazza portava su di sé un grande peso, la solitudine e non poter vivere i soliti momenti padre figlia ha fatto sì che lei non si sentisse parte della famiglia, cercando la sua felicità e la sua casa altrove. 

Le tematiche che l’autrice inserisce all’interno della sua novella, sono innumerevoli e tutte trattate con grande maestria, troviamo, dunque, amore, amicizia, maledizioni e rancori.

 Più sono le storie narrate dall’autrice, più sono i sentimenti e la complessità di far filare tutto liscio tra le varie voci narranti. Abbiamo la storia di Elisabetta, poi quella di Erica, di Elena, di Sabrina, tutte donne che in un modo o nell’altro conoscono la storia dell’uomo e del Castel Marina. 

Non sono cinque stelle piene per pochissimo, alcune descrizioni hanno appesantito di molto la storia, a mio parere. Ma, quel velo di mistero e le tematiche che ha affrontato sono davvero degne di nota. Lo rileggerei ancora.

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