Ultimi 7 Racconti




Spazzatura 

I coniugi Sanfilippo, coppia della borghesia romana, non si amano più da molto  tempo. Entrambi ritengono di meritare una vita più agiata, e intraprendono relazioni  extraconiugali senza che l’altro se ne curi. Ma nessuno dei due ha il coraggio di  prendere l’iniziativa della separazione, per paura di doverne pagare economicamente  le conseguenze. 

Finché la signora Sanfilippo, con la complicità dell’amante del momento, decide di  rompere gli indugi organizzando una messa in scena che parte dalla falsificazione di  una lettera. Ma le cose andranno ben diversamente dalle attese, con buona pace delle  previsioni della signora e del suo amante. 

Tartarughe rosse 

Burocrate ministeriale angustiato dalla consapevolezza di non avere ottenuto in  termini di carriera quel che ritiene di meritare, Gerolamo Bernabò è anche convinto  di avere il dono di saper “leggere le persone”. Per lui espressioni, posture, modi di  vestire, gesti, non hanno segreti: non serve parlare con la gente, basta osservare con  attenzione. 

A Natale Bernabò riceve in dono una cravatta con un disegno di tartarughe rosse, che  decide di riciclare per ingraziarsi l’alto dirigente dal quale si attende la sospirata  promozione. Con suo grande stupore, egli vede poco tempo dopo la stessa cravatta  indossata dal collega che è stato promosso al suo posto. 

Sulla scorta di tale osservazione, la mente di Bernabò entra in azione per escogitare  un piano delicato e complesso che dovrà finalmente condurlo al successo. Ma basteranno la logica e l’osservazione per districarsi nel groviglio delle relazioni  tra gli esseri umani ? 

Il racconto numero venti 

Dopo avere svuotato di carte e libri la casa di un avvocato defunto, un libraio  antiquario trova in una busta i testi di diciannove racconti, inediti. Si riveleranno (soprattutto) una galleria di morti atroci, descritte nei particolari più  raccapriccianti. Inoltre – come il figlio dello scomparso spiegherà imbarazzato al  libraio – le vittime altri non sono che le persone che il padre ha meglio conosciuto  durante la sua esistenza. 

Qualche tempo dopo il libraio scoprirà casualmente anche il ventesimo racconto. E  qui la sorpresa sarà ancora più forte. 

Aria di primavera 

Una strana coppia si trova al parco di Colle Oppio, davanti al Colosseo. Ruggero ha  57 anni e fa l’avvocato. Anita ha 27 anni, è bielorussa ed è la badante della zia di 

Ruggero, Ada, anziana e molto malata. Ormai rovinato dai suoi vizi e dalla sua  pigrizia, Ruggero attende – per mantenere il suo tenore di vita – di ricevere una  quota sostanziosa dell’eredità. Una liberalità che la stessa zia gli ha anni prima  prospettato, anche per punire i figli che la trascurano. 

Ma l’aggravarsi delle condizioni della donna le ha riavvicinato i figli, e Ruggero  inizia a temere una modifica del testamento. A questo punto, non gli resta che  proporre un patto alla badante… 

  

Dieci euro a parola 

Amalia Moretti è un’insegnante di filosofia, vive sola, è in guerra col mondo e divora  ogni giorno i quotidiani, traendone puntualmente nuovi argomenti per la sua rabbia.  In particolare detesta i necrologi, che considera costose esibizioni di potere, relazioni  e privilegi. 

Un giorno, leggendo un necrologio per lei particolarmente irritante, Amalia decide di  organizzare una clamorosa punizione postuma del potente defunto. Ma le cose non finiranno come aveva immaginato. 

“Deng“ 

I coniugi Franca e Carmine hanno invitato a cena un’altra coppia, ma intorno alla  tavola grava una cappa di tensione. Che cresce ogni volta che la garrula padrona di  casa fa urtare contro bicchieri, bottiglie e piatti il suo bracciale in oro con quattro  medaglie, una per ogni membro della famiglia. 

Gli ospiti, Umberto e Liliana, se ne vanno prima del previsto, furibondi, e con le  lacrime agli occhi. Perché qualche tempo prima, in un incidente stradale… 

La Ninfa dell’esedra 

Don Settembrino, parroco a Genova, rientra a Roma, dove è nato e cresciuto, per  festeggiare il sessantesimo compleanno della madre. Al suo arrivo nella Capitale non  riesce a fare a meno di passare per piazza Esedra. E c’è un motivo. Fin da adolescente  è stato turbato dalla sfacciata nudità delle quattro ninfe della fontana. Ora, pur essendo diventato un buon sacerdote, è ancora ossessionato dall’idea di  possedere finalmente una donna. Il suo soggiorno romano diventa un calvario di  tentazioni, di decisioni prese, poi sconfessate e di nuovo riprese.


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