Buongiorno cari lettori, oggi parliamo del romanzo di Francesca Ottavini “Mafalda e le sue disavventure”

Trama:

Mafalda è una donna in carriera, di una bellezza non convenzionale, un misto tra una pantofolaia fuori moda e Carmen Sandiego, ma goffa e maldestra come pochi; proprio non è al passo con gli anni ’90. È sempre alla ricerca di nuove avventure e nel paesino di Arpa, che da poco l’ha accolta, si annoia facilmente. Il suo lavoro di crisis manager le permette di viaggiare in tutto il mondo e affrontare progetti sempre nuovi. Nella vita di tutti i giorni, però, sfrutta qualsiasi occasione per mettersi nei guai. Odia tutto di Arpa, a esclusione del suo lavoro e del novello ispettore di polizia, Giorgio Penta, per il quale ha decisamente una cotta. Arpa è piccola, piena di tradimenti, pettegolezzi e casalinghe disperate, ma dopo il terzo anno che Mafalda è lì, pur non volendo ammetterlo, comincia ad apprezzare la piccola comunità. Quasi il genere umano le appare più tollerabile in quell’angolo di mondo… Analizzando quello che le sembra un nuovo e succulento indizio per un’avventura, si caccia nell’ennesimo guaio, imbattendosi nel Cantropodo. Cosa si celerà dietro questa parola sconosciuta? Tra misteri, omicidi e amori, la nostra Mafalda ne combinerà di tutti i colori.

Prezzo: 0,99 euro
formato digitale
Pagine: 215
Voto: 3,5 carino


Recensione:

Interessante, a tratti anche anomalo, pieno di ansia, scene di violenza ma soprattutto scene ironiche e anche quel tocco di romantico che non guasta mai in un romanzo. Penserete, è un minestrone di generi!!! A primo sguardo potrebbe sembrare così, ma fidatevi che come libro è ben scritto, la storia anche merita molto. La scrittura è molto fluida, leggera, anche se a volte per le molte descrizioni si finisce con un po’ di lentezza durante la lettura. 

La lettura risulta scorrevole e piacevole soprattutto per via dell’ottimo uso dei dialoghi. Infatti essi sono in proporzioni a delle descrizioni giuste, asciutte e per che non rallentano la lettura. 

Mafalda è una donna in carriera, determinata ma al contempo spesso goffa e maldestra.

L’ambientazione è Roma negli anni ’90. L’ispettore Penta con Mafalda cerca di risolvere il mistero del Cantropodo, ma la soluzione è molto lontana, questo servirà per articolare altri romanzi così da risolvere questo mistero.

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Il finale si intuisce subito che ci sarà almeno un seguito, ci sono troppe situazioni che non hanno una conclusione, molti non detti che lasciano con il fiato sospeso e in attesa. 

Tutto sommato una lettura leggera e piacevole.

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