Buongiorno cari lettori, oggi parliamo di un romanzo di Federica Bosco “Pazze di me”.

Trama:

“Se c’è una cosa che detesto sono i proverbi. Quello che odio più di tutti in particolare è: ‘C’è sempre una prima volta’. Sì, è vero, una prima volta c’è sempre, ma di solito non è un granché. Sono molto più importanti le ultime volte. In realtà, la vita è solo un’incredibile collezione di ‘ultime volte’. L’ultima volta che ti cantano una ninna nanna, l’ultima volta che esci dal cancello della tua scuola, l’ultima volta che baci la persona che ami, l’ultima volta che ti addormenti senza bisogno del Valium. Ma non c’è mai nessuno ad avvertirti che quella che stai vivendo è l’ultima volta, anzi, di solito non te ne accorgi nemmeno. Il fatto è che quando sei piccolo credi che tutto ti sia dovuto e che tutto rimanga esattamente come quando hai tre anni: i parenti che ti fanno le foto, i regali e sono ossessionati dal fatto che tu dorma, mangi e caghi, ed è tutto un sorridere, battere le mani e fare facce stupide. Poi, però, arriva un giorno in cui puoi essere morto soffocato nel tuo vomito e a nessuno importa più un fico secco, così ti trovi da solo a gridare: ‘Hei! C’è nessuno?’ e allora capisci che, o ti fai andare bene tutto quello che arriva dopo, o puoi spararti un colpo in testa. Cinico? No, realista. Ma forse è il caso che io cominci dall’inizio.” Andrea aveva cinque anni quando il padre se n’è andato come un ladro lasciandolo ostaggio di sette femmine: la madre iperprotettiva, tre sorelle fuori controllo, la nonna genio della fisica, la cinica badante Stanka… Finché un giorno arriva Giulia.


Editore: Mondadori
Pagine: 201
Prezzo: 7,90 euro cartaceo
Voto: 4/5

Recensione:

La vita è tutta una questione di tempismo, la stessa cosa fatta un secondo prima o un secondo dopo stabilisce il successo o la rovina di qualunque evento.

Avevo già letto un romanzo di Federica Bosco, lo avevo apprezzato per la semplicità.

Questo romanzo invece è molto diverso, è divertente e frizzante. Una lettura breve, scorrevole senza troppe pretese e poco impegnativa, ti coccola e ti fa passare un pomeriggio con una storia diversa dal normale e con un sorriso stampato in volto per alleggerirci dalla giornata passata.

Pazze di me  è la storia di un ragazzo che viene abbandonato dal padre, costretto ad essere l’unico uomo in un nucleo famigliare di sole donne, che sono estremamente odiose, terribili e oppressive. Che si ritrova una donna con la possibilità di amare e vivere la sua vita, lontano da soprusi e oppressioni. 

E’ una storia che sdrammatizza la situazione paradossale dell’uomo, molto vicino però a ciò che realmente può accadere nella realtà. Lo consiglio per passare un buon pomeriggio.



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