Eternal War 

di Livio Gambarini


Buongiorno cari lettori, oggi l’articolo è dedicato all’opera di Livio Gambarini “Eternal War”.

Trama:

Firenze, tredicesimo secolo. La guerra tra Guelfi e Ghibellini distrugge intere famiglie. Tutta la Toscana è sconvolta, ma le due fazioni non sanno che la loro guerra è solo il pallido riflesso di uno scontro che dura da secoli tra i misteriosi abitanti delle lande dello Spirito.
Con ogni mezzo a sua disposizione, Kabal, spirito guida della famiglia Cavalcanti, trama per non soccombere e conquistare il potere. Ha un asso nella manica: il suo nuovo capofamiglia umano, il guerriero e poeta Guido Cavalcanti. Per salvare la sua città e coronare il suo sogno d’amore, Guido dovrà inseguire il miraggio di una pace impossibile, e in questo lo aiuterà un giovane e timidissimo poeta, di nome Dante Alighieri…
Guerra, tradimenti, intrighi e magia in perfetto equilibrio tra la ricostruzione storica e il fascino di ciò che si cela dietro le quinte dell’umanità, con la cornice fiorentina della Divina Commedia!


Pagine: 257
Editore: Acheron Book
Prezzo: Kindle 2,00 euro
 Cartaceo 12,00 euro
Voto:4-/5




Recensione:

Ho provato a dare una nuova opportunità al fantasy storico, devo dire che questa volta ho fatto una ottima scelta! Da amante dei fantasy la prima cosa che noto è subito il world-building, in questo caso è minuzioso e attento, anche nell’introduzione di due figure storiche importanti come Dante Alighieri e Guido Cavalcanti. Se il mondo della materia era ben descritto, quello dello spirito è anche più accurato!


Per quanto riguarda questi due personaggi, sono sì ben descritto ma ho preferito molto di più l’ottica in cui l’autore ha voluto descrivere Dante! Invece per quanto riguarda Guido Cavalcanti l’autore ha fatto un ottimo lavoro parlando del suo amore Bice.

Bice era un trionfo di luce: diamanti gialli di Persia le scintillavano ai lobi, un finissimo zendado color avorio le avvolgeva i capelli d’oro, un filo di perle e zaffiri di Mauritania circondava il collo liscio.


L’autore ha adottato una scelta stilistica per permettere all’autore di non perdersi durante la lettura, rendendo in corsivo tutto ciò che riguarda la narrazione di Kabal, personalmente anche se sono molte le parti in corsivo ho apprezzato molto questa scelta. 

“Chi si rivede!” Una grande ascia dalla lama a giglio emerse dal quarto drappo, di colore viola.


Durante il lasso di tempo in cui si sviluppa la storia l’autore decide di tralasciare alcune parti, addirittura mesi, secondo il suo parere forse futili al fine della narrazione. Solo che personalmente avrei preferito che ci fossero anche perché la scrittura dell’autore è molto fluida, le descrizioni non sono pesanti e prolisse a tal punto da poter compromettere il romanzo.





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