Buongiorno cari lettori, oggi parliamo di un fantasy. Ho letto, grazie alla collaborazione con Fabio Rinaldi il suo romanzo L’ascesa dell’aristocrazia vampirica.


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Amazon.it: L'ascesa dell'aristocrazia vampirica - Rinaldi, Fabio ...
Formato: Copertina flessibile
Genere:  Fantasy
Pagine: 342
Editore: Albatros
Voto:🌟🌟🌟

Il mondo di Oblivion era popolato da molte razze: umani, pelleverde, nani, incivili ed elfi, tutte in lotta per la sopravvivenza. Ma una nuova minaccia incombeva imperiosa, oscura e diabolica. Marius von Haeseler, detto l’Incauto, barone a capo della città di Mesto Rifugio, viene presto soppiantato dal vincitore del torneo da lui organizzato: Ilnur Volkov, vampiro. Il suo nuovo regno “forniva la possibilità di vivere, se si fossero rispettate le sue leggi, e se ognuno non si fosse intromesso in affari che non gli riguardassero. E così l’aristocrazia vampirica ne uscì rafforzata, pronta a costruire le basi verso future mire espansionistiche”. Battaglie cruente, terrore e devastazione, le città pian piano caddero in mano ai vampiri. Ilnur vinceva sempre. L’autore ci dona un romanzo dalla grande forza evocativa, visionario e profondo, in cui il bene ha smesso di lottare contro il male, la bramosia del potere e l’ascesa sociale governano il mondo e gli uomini guidati solo dall’odio e dall’invidia verso i propri fratelli tradiscono la loro umanità.





Il mondo di Oblivion, sembra tanto un incantesimo di Harry Potter ma non è così. Anche se l’autore mi aveva inviato la mappa di questo mondo tramite direct ne ho sentito molto la mancanza sul formato cartaceo. Per me un fantasy è detto tale se ha incorporato anche la mappa, può aver creato un magnifico world-building ma in assenza di questa perde molta stabilità. 

Le descrizioni del paesaggio è impeccabile, ogni dettaglio è spiegato nei minimi particolari, che non sia stato troppo per noi lettori? Personalmente quando leggo un fantasy la mia mente deve essere stuzzicata, deve lavorare d’immaginazione, darmi troppo potrebbe farmi annoiare.  Anche se Fabio si dedica molto alla creazione di un buon World-building non si perde in troppe chiacchiere rallentando la narrazione.

Osservò attentamente i lineamenti del prete guerriero, focalizzandosi sulla fronte. Marchiato col fuoco c’era la zampa di un orso: il riferimento al proprio dio era evidente.


I personaggi creati sono tutti tridimensionali, chi più e chi meno, certo ma ben caratterizzati. Anche se è il primo libro ho trovato i personaggi molto veri, facili da immaginare anche grazie ad accurate descrizioni caratteriali.

Inoltre i dialoghi spesso sono molto colloquiali, tanto da trovare termini quotidiani e usati nel gergo parlato. 

“Te la sei fatta sotto, eh umano?Almeno ti è passata la sbronza. Io comunque ripropongo l’offerta come carne da macello…”

Se vi aspettate il solito fantasy dove il bene trionfa sul male, non è questo il libro che fa per voi. L’autore riesce a spingerci nella lettura della parte più ombrosa e tetra di questo genere, lasciandoci affascinati pagina dopo pagina chiedendoci cosa succederà successivamente. 
La battaglia non è solo sul territorio, è nei sotterfugi e nei sospetti che mai lasciano in pace i nostri personaggi. 

La nota negativa del romanzo è che manca un buon editing, i refusi sono molti e anche se a volte possono non saltare subito all’occhio, dopo una rilettura possono far inceppare la narrazione. Consiglio di rileggerlo per bene e di aggiungere la mappa.

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