Buongiorno cari lettori, qualche settimana fa feci la segnalazione del romanzo di Caterina Franciosi qui sul blog, oggi invece troverete la recensione. Scorrete per sapere cosa ne penso di “La pioggia ricorda”.

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Thriller – romanzo breve (58 pagine) – Portland, 1962. New Orleans, 2011. Una nonna, una nipote. Un racconto di affetti e drammi familiari, di tradimento e speranza, di amore, ma soprattutto di resilienza femminile. Due storie che diventano una. E che la pioggia segna e ricorda.
  • Lunghezza stampa: 72
  • Editore: Delos Digital
  • Formato: Ebook 3,00 euro
  • Voto: 🌟🌟🌟🌠🌠
New Orleans, 2011. A distanza di sei anni, le ferite lasciate dal tremendo uragano Katrina non sono ancora rimarginate. Del resto, con più di 1800 vittime, un segno nelle menti e nei cuori degli abitanti non può che essere rimasto. In qualcuno, in modo più profondo. È il caso della ventunenne Melanie, che psicologicamente, nonostante le terapie, non ha ancora del tutto superato il trauma della perdita di entrambi i genitori. Melanie vive con la nonna Eveline, che la ama profondamente. Anche Eveline porta dentro un dramma personale, legato al decesso in giovane età del marito George. Una morte che l’aveva portata, ragazza madre, a trasferirsi dal Maine alla Lousiana. Un fatto di cui Eveline non ha mai parlato volentieri, perché nel passato è sepolto il dramma della violenza familiare. Ed è il futuro, ciò che conta. E il futuro è Eveline.
In questo romanzo scorrono due vite, quella della piccola Melanie e della nonna Eveline. Entrambe turbate ancora da forti dolori, la prima non riesce ancora a superare la morte dei genitori dovuto all’uragano Katrina e la sua amata nonna invece porta i segni invisibili di un passato che preferirebbe dimenticare ma è sempre nei suoi pensieri.

Ed Eveline avrebbe voluto tanto essere felice.

Un susseguirsi di gocce di pioggia, cupe. Nuvole cariche di ricordi pronti a scendere sulle teste di chi, ha solo bisogno di un po’ di pace. Il passato tiene incatenate due vite, forse anche più. La pioggia ricorda non è solo la storia della ventunenne Melanie che lotta con il suo passato cercando di vivere serena un futuro, non è la storia delle percosse della nonna Eveline che ha il terrore, dopo alcuni avvenimenti che quello stesso passato burrascoso potesse scuotere la sua amata nipote. 
Il rapporto che intercorre tra loro è meraviglioso, così armonico e profondo, anche un semplice:

Ti voglio bene, nonna

Lascia nel lettore quel sapore di amore.
Il finale è aperto a interpretazioni, io ancora mi chiedo cosa succederà, se come ciclico il passato si ripresenti facendo lo stesso male o in quella pioggia alla fine, si potrà scorgere uno splendido sole. 

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