Buongiorno cari lettori, oggi parliamo del romanzo di Riccardo Bertoldi Abbiamo un bacio in sospeso (io e te). Ho avuto il piacere di incontrarlo alla presentazione del libro nel mio paese e posso dire che è una persona gentilissima, super disponibile e soprattutto altissima, certo parlo dal mio metro e una gomma. Ma bando alle ciance, veniamo alla recensione del romanzo.



Reduce da una lunga storia, Leonardo è tornato a Verona, la sua città, e ha ritrovato la vita che lì aveva lasciato. Un nuovo amore non era nei piani, ma si sa, il cuore fa i suoi progetti, e a volte ce li mostra nei modi più inattesi.
Editore: Rizzoli
Anno edizione: 2020
In commercio dal: 4 febbraio 2020
Pagine: 256 p., Brossura
  • Voto:🌟🌟🌟🌟🌠

Leonardo fa il fotografo, ha trent’anni, gli occhi timidi di chi parla poco e una ferita al cuore che non riesce a rimarginare. Ogni giorno prende il treno per andare al lavoro e sulla carrozza numero 2 incontra il sorriso di Sara, che illumina per un attimo le sue giornate. Qualche volta, però, la paura di amare supera il coraggio di osare. E così, per Leonardo, quella sconosciuta che ascolta musica e scrive su un diario dalla copertina rossa diventa un modo per fantasticare: cosa accadrebbe se finalmente si facesse avanti e decidesse di sfidare il destino? Reduce da una lunga storia, Leonardo è tornato a Verona, la sua città, e ha ritrovato la vita che lì aveva lasciato. Un nuovo amore non era nei piani, ma si sa, il cuore fa i suoi progetti, e a volte ce li mostra nei modi più inattesi. Così un giorno Leonardo capisce che deve tuffarsi – a costo di sembrare un po’ pazzo, a costo di farsi male – e lascia sul sedile che di solito occupa la ragazza una fotografia che le ha scattato di nascosto. Il destino lo porterà dentro un negozio di musica, con la luce della notte che filtra dalla serranda semiaperta, insieme a lei: Sara. E gli ricorderà che a volte basta poco – uno sorriso rubato, una bella canzone, un bacio a fior di labbra – per aggiustare un cuore e ricominciare.





Quando andai alla presentazione del libro di Riccardo anche io ero reduce di una relazione finita da qualche settimana e leggere il suo romanzo è stato un po’ l’abbraccio che avrei voluto in quel momento. Io sono sempre stata dell’idea che i libri abbiano un momento preciso, arrivano e se devono far rumore lo fanno! Ecco, Abbiamo un bacio in sospeso io e te ne è la conferma, è arrivato nel momento giusto; tanto da averlo letto con le lacrime agli occhi, come anche Resti?, poiché lui racconta quelle storie un po’ da film che vorremmo succedessero davvero. 

Al momento del firma copie, lui mi chiese quale mi fosse piaciuto di più notando anche come avevo tartassato i suoi libri di segna pagine, lui ama sottolineare con gli evidenziatori, ma penso di passarci su, comunque, risposi senza esitazione questo, aveva paura che il secondo libro non piacesse così tanto come il primo. Ecco, io ho scelto il secondo poiché in quel momento mi era rimasto dentro, dandomi del conforto e una luce che io stessa avevo spento. 

In questo romanzo però i riferimenti al suo primo romanzo ce ne sono, sono anche tanti a dire il vero, cosa che gli ho fatto notare durante l’intervista. Alcune scelte sono state fatte per tattiche editoriali, che nonostante tutto a me non sono dispiaciute, mi hanno fatto sorridere, altre invece sono state fatte con il cuore, per avere qualcosa di Resti? anche in Abbiamo un bacio in sospeso io e te.

Non dimenticatevi dei sogni.

Volevo dire a Riccardo quel giorno che il titolo del romanzo mi ha fatto subito pensare alla frase di Bisotti “Abbiamo un tramonto in sospeso io e te“, ho anche un bellissimo zainetto di cotone. Ma ad ogni modo, se facciamo caso a ogni libro che leggiamo, molte sono le somiglianze, non ne faccio una colpa. 

Veniamo proprio al romanzo: Leonardo è un uomo di trent’anni, appena uscito da una relazione di dieci anni e si ritrova a ricominciare tutto da capo. La sua vita a Verona prosegue senza troppi intoppi, esce con i suoi amici di sempre, coltiva il suo sogno da fotografo…

L’amore nasce quando ci si riconosce, finisce quando non ci si riconosce più.


Quando meno te lo aspetti, quando cerchi di chiudere il tuo cuore per non soffrire ecco che trovi qualcuno che te lo fa battere così forte da distruggere tutte le armature che avevi indossato. 

Ho voglia di essere felice, Paola

E’ questo che vuole Leonardo, solo essere felice, amare. 
La sua passione per la fotografia lo aiuterà ad incontrare Sara, una ragazza che incontra ogni giorno nella carrozza numero due. Lei ha la passione per la scrittura, scrive canzoni però non ama inciderle. Ha origini napoletane ma è andata a Verona per lavorare in un negozio di dischi, lo stesso che sarà successivamente il loro nido d’amore.

Posso dire con assoluta certezza che la mano di Riccardo si riconosce anche in questo romanzo, non solo per le citazioni al suo primo romanzo, parlo proprio di struttura compositiva di Abbiamo un bacio in sospeso io e te e Resti? Voi lo avete notato? 
A ogni modo, la scrittura è scorrevole, piacevole, nonostante i molti flussi di coscienza non ci si perde, è piacevole lasciarsi accarezzare e coccolare dalle parole, come pochi scrittori ormai sanno fare. 

Finalmente, forse, ho capito cosa mi manca: Le conclusioni


Un libro adatto a chi non smette mai di credere nell’amore, a quegli incontri che un po’ per caso ti cambiano la vita e ti scombussolano il cuore. Adatto a tutti i romantici a chi ha sete di parole, a tutti quelli che nonostante tutto non si dimenticano dei loro sogni.

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