Buongiorno cari lettori, oggi vi parlo di un libro molto difficile da recensire nonostante la sua brevità. Qualche settimana fa Elia Bonci mi ha contattata per una collaborazione, la sua missione mi è molto a cuore e penso che ne debba parlare il più possibile. Non potevo, dunque, che accettare. Oggi vi parlo di un romanzo breve “Distruttori di felicità”, sulla piattaforma amazon è gratuito io vi consiglio caldamente di leggerlo.

Vi lascio il link diretto:

https://www.amazon.it/Distruttori-Felicit%C3%A0-Elia-Bonci-ebook/dp/B07QCWYPQQ

Ale ha tutto quello che potrebbe desiderare dalla vita: il lavoro dei suoi sogni e un marito straordinario. Una mattina come tante altre saluta Ruben, suo marito, per recarsi al lavoro, con la convinzione che quella felicità non finirà mai. A volte però il destino riserva sorprese inaspettate: quella stessa notte, mentre sta camminando per ritornare a casa, nel buio un incontro cambierà la sua vita per sempre.

Pagine: 50
Formato: Kindle
Gratuito
Voto:🌟🌟🌟🌟🌟


Citazione:“Io non sento più niente, ho il cuore che è un blocco di ghiaccio e che per salvarsi è andato in modalità “risparmio emozionale””.

Avete presente quel detto che le parole feriscono più dei pugni? Ecco, è vero. La scrittura di Elia mi ha causato più dolore di tutte le botte che mi poteva riservare il destino.

Distruttori di felicità è vero, crudo, un climax di emozioni che iniziano con un buongiorno e finiscono con del dolore, un amore stroncato dai pregiudizi, da quelle persone che non capiscono che amare non ha genere. Che poi parliamo davvero di genere? Ci dividiamo in donne e uomini e costretti ad amarci così? Per quale motivo esattamente?

    Alessandro e Ruben si amavano alla follia, erano una coppia a tutti gli effetti, si cercavano, quando si svegliavano non vedevano l’ora di passare del tempo l’uno con l’altro. Erano l’uno il primo pensiero dell’altro…

    Poi? Loro si sono continuati ad amare, il loro amore era il problema. Ci si crede forti forse in quel momento, quando si è tanti contro uno, quando pensi di essere migliore solo perché ami una donna e forse la maltratti anche. Perché allora due ragazzi che non facevano male a nessuno se non amarsi hanno dovuto, chi per un modo chi per un altro questo destino infame?

    Il racconto di Elia è forte, vero, fa aprire gli occhi su delle storie, purtroppo, ordinarie, ogni giorno qualcuno viene classificato diverso e per questo umiliato, picchiato, isolato dalla società. La cosa ridicola è che sin da piccoli, penso a tutti sia stata fatta la raccomandazione che siamo tutti uguali e poi non si accetta l’amore tra due uomini o tra due donne, no si accetta un ragazzo e ragazza di colore. Viviamo in una bolla fatta di finti perbenismi e di non sono omofobo ma… quei ma che distruggono, gli stessi che prendono a cazzotti chiunque li senta.

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