Buongiorno a tutti cari lettori, iniziamo al meglio questa nuova settimana con un libro che mi ha colpito nel profondo e di cui ancora porto le ferite.

Avevo già sentito parlare del romanzo, provai ad aiutare Martina quando era su bookabook e ora sono qui, con il cuore in mano a consigliarvi questo romanzo. 


La vita di ogni essere vivente procede in maniera monotona. Un uomo si sveglia, lavora, torna a casa, mangia, dorme e il tutto nella speranza di poter vivere abbastanza a lungo da guadagnare un solo attimo di felicità. Un singolo evento è sufficiente per infrangere questo desiderio, per stravolgere la sua esistenza.È quello che accade a Zacharias e Tasya, due ragazzi che vengono all’improvviso coinvolti in un grave incidente. Prima d’allora non si conoscevano, ora sono accomunati da quel tragico evento scaturito dalla distrazione di Zacharias e che renderà Tasya cieca. Loro non sono i protagonisti della storia, bensì le loro emozioni, che manovrano i due ragazzi come se fossero marionette appese a dei fili, che li avvicinano l’uno all’altra spinti dal desiderio di rimediare ai loro errori e di vivere tutto ciò che prima davano per scontato.







1. Dietro ai miei occhi è il tuo primo romanzo, avresti mai immaginato di arrivare ad avere la possibilità di pubblicare un tuo romanzo? Come ti senti in questo momento?
No, non mi sarei mai aspettata di arrivare fino a questo punto. Per quanto riguarda la pubblicazione non è ancora detta l’ultima parola, ma spero tanto di raggiungere l’obbiettivo. Ma già essere qui, a contatto con autori emergenti e non, bookbloggers, possibili nuovi lettori, è davvero bello e strano, mi sento come se fossi stata catapultata in un mondo del tutto differente!

2. Che cosa significa per te “Dietro ai tuoi occhi”?


 Si dice che gli occhi siano il riflesso dell’anima, perciò ogni emozione provata traspare da essi. Basta guardare negli occhi qualcuno per capire cosa sta provando. La protagonista, Tasya, è cieca, perciò non solo è confusa riguardo i suoi sentimenti e emozioni, che le appaiono come una tempesta senza fine, ma non può nemmeno capire cosa si nasconde, appunto, dietro ai suoi occhi.


3. Cosa hai pensato trasmettere ai lettori con questo romanzo?


Spero di aver trasmesso speranza. Questa storia è stata progettata con l’intento di far sentire compresi i lettori, di ritrovarsi nelle parole e nei sentimenti descritti, di trovare un po’ di consolazione. L’idea è quella di far capire che prima o poi nonostante i periodi bui, la luce tornerà. Il messaggio è uno: non si è mai soli e non bisogna perdere la speranza.






  Citazione preferita: Vuoi un abbraccio? Non lo voglio, ne ho bisogno.


Avevo iniziato a leggere questo romanzo quando era il lista per la pubblicazione sul sito bookabook. 
Sin da subito ho pensato che si trattasse di un romanzo molto interessante con accenni a tematiche molto importanti e da trattare con poca superficialità.
Avevo letto solo qualche capitolo e me ne ero innamorata. 
Per un problema per un altro non ho avuto modo di leggerlo prima.

 Quando Martina mi ha contattato per leggerlo ero immensamente felice e dire che il libro l’ho terminato in due giorni appena vi fa capire quanto mi abbia preso.

La storia di Tasya ti cattura, ti fa versare lacrime per giorni, ti fa sentire come lei in ogni momento. Alle volte mi è sembrata quasi viziata a tal punto da pensare che dovesse darsi una calmata, che nonostante le sue condizioni non era l’unica a soffrirci.
Zacharias è un pasticcino, fa anche lui i suoi sbagli, ne è consapevole ma ogni volta cerca di rimediare allo sbaglio fatto, si prodiga ogni minuto a far sorridere Tasya e spesso ci riesce anche all’aiuto di Beth, la sua fidanzata e forse futura moglie. 

Il personaggio di Beth è molto più complesso di quello che sembra all’inizio, l’emblema che dietro a un sorriso non sai quanta sofferenza si cela.

La storia di Zach e Beth fa da contorno a quella di Tasya ma Martina è riuscita a incastrare così bene i pezzi tra di loro che sembrava un filo unico, che tutto dipendesse dalle scelte compiute dagli altri. Infatti in alcuni momenti Tasya sembra cercare di aiutare a spingere l’acceleratore della loro relazione o a farli far pace, nonostante tutto ci tiene a loro e alla loro amicizia.

Tasya infatti in molti momenti è instabile, alterna momenti di gioia a giornate “no” di piena desolazione, i suoi pensieri sono neri e solo la lista dei desideri che realizza con Zach sembra aiutarla, fino all’incontro di Kol, un ragazzo conosciuto al parco.

Inoltre nel romanzo come avevo notato vengono trattati temi molto delicati tra cui: depressione, suicidio e omosessualità. 
Quando ci sono tutti e tre questi elementi ho paura che possa l’autore o l’autrice combinare un bel casino e non dare il giusto peso, trattandoli con superficialità.
Invece è riuscita a trattarli con delicatezza, con il punta di vista umano, come ognuno di noi reagirebbe davanti al migliore amico maltrattato perché è diverso o a chi soffre troppo e l’unica via di fuga verso la felicità è togliersi la vita. 

Dietro ai miei occhi è un libro che dovrebbero leggere tutti, è il chiaro esempio che da un momento all’altro non potremmo più avere qualcosa o qualcuno. Per questo dobbiamo ricordarci di sorridere, essere grati alla vita, a chi ci circonda, di vivere, di amare. 



Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...