Buongiorno cari lettori, grazie a una bellissima collaborazione con Paoletta Maizza che, entusiasta del mio lavoro mi propone sempre dei nuovi romanzi da leggere; oggi vi propongo “Una come te”.

Sì, il titolo è ispirato alla canzone di Cremonini…”Una come te, non si avvicina per ballare
Guarda da lontano
Una come te, se corre inciampa ma non
Cade, chiede la tua mano” 

L’avete letta anche voi cantando?
Bando alle ciance, parliamo di questo romanzo!


Formato: Kindle e copertina rigida
Prezzo: Kindle 1.99
Copertina flessibile 9,99
Pagina: 150
Voto:🌟🌟🌟🌟






𝓢𝓲𝓷𝓸𝓼𝓼𝓲

Liberamente ispirata a Cesare Cremonini e alla sua musica

Eros Canè è a un punto morto con il suo lavoro, la sua creatività è messa  a dura prova finché il suo amico fraterno non gli annuncia che sposerà la sua amata Mariko in Giappone e che lui sarà il loro testimone. Eros ha il terrore degli aerei, delle altezze ma sarà una strana canzone arrivata nella calda notte di luglio come una sorta di allucinazione a fargli cambiare idea e a mettere insieme il suo coraggio per partire. Arrivato in Giappone incontrerà Cat(Caterina) Nakamura, una ragazza diversa dal solito, un misto fra oriente e occidente. Ma chi è Cat? Una come lei risveglia in Eros ricordi dimenticati, ispirazione, voglia di ricominciare a cantare. Voglia di avere una donna nella propria vita. Voglia di fare davvero l’amore. Chi è Cat che sembra conoscerlo da sempre?

𝓒𝓲𝓽𝓪𝔃𝓲𝓸𝓷𝓮 𝓹𝓻𝓮𝓯𝓮𝓻𝓲𝓽𝓪: “Stammi a sentire Eros, la musica non la devi capire… e tu lo dovresti saperlo meglio di me, la devi sentire…”

𝓟𝓲𝓬𝓬𝓸𝓵𝓪 𝓲𝓷𝓽𝓮𝓻𝓿𝓲𝓼𝓽𝓪 𝓪𝓵𝓵’𝓪𝓾𝓽𝓻𝓲𝓬𝓮:

-Nella sinossi del romanzo spieghi che il libro è nato grazie all’ispirazione data dalla musica di Cesare Cremonini, c’è qualche sua caratteristica in Eros?

In Eros c’è molto di Cesare Cremonini. Sia quello che percepisco di lui attraverso la sua musica sia quello che ho immaginato che potesse appartenergli.

-Ti sei ispirata a te stessa o ad altre persone a te vicine per i personaggi?

Quando scrivo scavo affondo nella mia anima dove so che sono nascoste milioni di storie mai raccontate. Mi sono ispirata a queste oltre che a Cesare Cremonini.

Ti è mai capitato, come accade ad Eros di sentirti bloccata nella scrittura?Se sì, come sei riuscita a superarlo?

Mi è capitato di sentirmi bloccata certamente. Ho superato quel momento riportando alla luce il mio mondo interiore dipingendo e prendendomi del tempo per me. 𝓒𝓸𝓼𝓪 𝓷𝓮 𝓹𝓮𝓷𝓼𝓸? #𝓶𝔂𝓸𝓹𝓲𝓷𝓲𝓸𝓷𝓮𝓻𝓭

Mettersi nei panni di un uomo se si è una donna non è facile, si deve studiare bene il personaggio, renderlo reale e più verosimile possibile, Paoletta è riuscita, nonostante la brevità del romanzo a farci amare Eros. Personalmente il personaggio non mi è subito andato a genio, l’ho trovato inizialmente molto piatto, ipocondriaco nei confronti del mondo.

Il protagonista che ha creato tutto sommato è reale, molto vicino a noi, ha dei difetti. Infatti lui ha un blocco dello scrittore, non scrive nessuna canzone e oltre alla frustrazione ovviamente c’è il lato meramente lavorativo.

Essere lasciato, poi, dalla donna che amava sentendosi dire che la trascurava e che a malapena l’ascoltava è stata l’ennesima pugnalata ricevuta. Eros contava i giorni, secondi… da quando la sua ragazza lo ha lasciato finché Geppi, suo migliore amico non gli dice che si sta per sposare, la sua sposa è Giapponese e di conseguenza il matrimonio si terrà lì.

Il nostro compositore ha una fobia, ha paura di volare. Prendere un aereo? Per lui non se ne parla nemmeno, solo dopo e con tante moine riesce a prendere coraggio.

Quando arrivano in Giappone lui fa la conoscenza di Cat, gli sembra tanto di conoscerla, da quel momento iniziano gli svenimenti, alla Dante Alighieri e inizia a ricordare frammenti della sua vita da adolescente.
Ecco, questa parte con l’utilizzo dei flashback non mi è piaciuta tantissimo, l’autrice voleva rendere chiara la confusione mentale di Eros cosa che ha trasmesso anche ai lettori, personalmente sono andata a rileggerlo una seconda volta.

Alla fine i ricordi iniziano ad avere senso e saranno a lui molte cose chiare…
Conosceva già Cat? Perché la paura di volare?

Questo però non posso dirlo, lo scoprirete solo leggendo “Una come te”

Un libro che dopo aver dato un po’ di gas alle prime pagine ho trovato piacevole, poco impegnativo e originale.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...