Voto:🌟🌟🌟🌟


 Buongiorno mondo nerd e benvenuti a una nuova recensione! Oggi vorrei parlarvi di una serie tv americana basata sull’omonimo libro di Caleb Carr. The Alienist è una serie tv trasmessa sulla piattaforma a pagamento Netflix, essa è composta da dieci episodi, per ora sulla piattaforma è presente solo la prima stagione, per la seconda stagione le riprese sono iniziate e si spera nell’uscita nel 2020.
Si tratta di una serie drammatica, poliziesca e soprattutto in costume (ambientazioni passate come Orgoglio e Pregiudizio utilizzando costumi, ambienti molto vicini alla realtà del tempo ).
Il titolo allude come possiamo vedere nei primi minuti della prima puntata a tutti coloro che studiano il comportamento umano, la sua psiche e ne studia la deviazione mentale e le malattie ad esso connesso.

Trama:
Nel 1896 la città di New York è vittima di brutali omicidi. Quando il corpo di un ragazzo che si prostituiva viene trovato orrendamente mutilato e abbandonato vicino al ponte di Williamsburg, ancora in costruzione, il neoeletto commissario di polizia Theodore Roosevelt chiama l’analista e dottore Laszlo Kreizler e l’illustratore John Moore, suo amico di lunga data, per indagare nella massima segretezza. A loro si aggiunge Sara Howard, la testarda segretaria del commissario, decisa a diventare la prima detective donna della città. Il gruppo si ritroverà ad avere a che fare con gangster e poliziotti corrotti, cercando di entrare nella mente del serial killer e creare un profilo psicologico di un assassino basandosi sui dettagli dei suoi delitti. Tutto questo contornato dall’ideologia e dalla società dell’epoca, in una New York in pieno sviluppo industriale, ma comunque condizionata da idee raccapriccianti sulla psicologia umana e soprattutto in continuo scontro tra quello che è peccato e malato pensare e quello che è buono e giusto.



#Myopinionerd
Ho iniziato a guardare la serie per puro caso, cercavo qualcosa da guardare e mi sono imbattuta in un genere a me molto caro, non molto tempo prima avevo studiato e appreso le teorie freudiane o il pensiero e le ricerche di Lombroso (ci troviamo negli anni giusti anche se in due posti diversi, Lombroso studia la forma del cranio per constatare se vi siano differenze tra un soggetto sano e uno invece incline ad atti violenti, questo studio seppur in minima parte viene ripreso nelle ultime puntate della serie), tutto questo mi ha fatto vivere sotto un’altra ottica la serie televisiva.


A primo impatto i brutali massacri mi hanno riportato alla mente la storia di Jack lo Squartatore, nonostante non operasse più dal 1888 e si trattasse di Londra, oltre ovviamente al modus operandi totalmente differente! 
Queste serie tv ambientate nel passato attingono spesso a storie folkloristiche per creare un mito, qualcosa di originale seppur copiando.

L’ambientazione storica però permette la scoperta e vivere l’evoluzione delle scienze forense, del criminal profiling e della stessa investigazione grazie all’aiuto di due personaggi i due investigatori gemelli anche loro con problemi di ascesa sociale poiché ebrei.
Per sviluppare una trama del genere è necessario cercare e di avere più informazioni possibili della zona, degli usi e costumi. 

In The alienist i produttori e sceneggiatori hanno fatto davvero un ottimo lavoro, si poteva vedere la differenza tra la classe borghese e il popolo composto pressoché da immigrati mettendo in luce il tema dell’immigrazione, storia del paese e la difficoltà di essere donna in un mondo di uomini, il problema della sessualità. Ci hanno creato una visione reale, fatta di lati oscuri legati al passato dell’ America e della religione stessa.

I primi abitavano in palazzi di lusso, dove i soldi potevano comprare il silenzio della polizia per qualsiasi tipo di atto commesso, l’uso della luce molto nitida utilizzando l’oro e il bianco aumentano il contrasto con le scene successive dei sobborghi newyorkesi.

I secondi invece, vivevano per strada, i bambini saldavano i debiti di gioco dei padri prostituendosi, l’ambiente cupo, sporco veniva spesso messo a confronto con l’ambiente circostante o in relazione alle persone che interagivano in quella scena, così da mostrare il lato umano o di completa indifferenza del personaggio.

Il cast è composto da Dr. Laszlo Kreizler, interpretato da Daniel BrühlJohn Moore, interpretato da Luke EvansSara Howard, interpretata da Dakota FanningCyrus Montrose, interpretato da Robert WisdomMarcus Isaacson, interpretato da Douglas Smith, Lucius Isaacson, interpretato da Matthew Shear, Stevie Taggert, interpretato da Matt Lintz, Theodore Roosevelt, interpretato da Brian GeraghtyMary Palmer, interpretata da Q’orianka Kilcher.

Passando in rassegna tutti i personaggi a mio parere si è dato poco spazio alla figura di Mary e del passato dei bambini assassinati, a volte la narrazione presenta dei buchi di trama come se fosse stato difficoltoso adattare il romanzo alla sceneggiatura cinematografica, a mio parere le puntate se guardate in sequenza invogliava a continuare a guardare la serie se invece la si vede nei momenti di tempo libero risulta molto lenta e si noteranno più facilmente le lacune.

Forse la scelta della serie tv è stata troppo azzardata, bastava un film togliendo alcune scene e sarebbe stato perfetto.

John Moore, l’illustratore è uno dei miei personaggi preferiti, nonostante la sua classe sociale frequenta i sobborghi per dare sfogo alle sue passioni e ai suoi impulsi ma è al contempo un uomo dal cuore d’oro, molto gentile e altruista.

Anche il capo della polizia Roosevelt nel contesto è azzeccato, un uomo onesto in messo ai delinquenti, e per questo non ha vita facile all’interno del commissariato.
Sara rappresenta la situazione delle donne nel 1800, nonostante ricopra un ruolo importante all’interno della polizia viene spesso denigrata, beffeggiata per il essere donna, molto spesso si possono notare le differenze tra lei e la “servitù”.

Laszlo è un personaggio molto complesso, ancora non sono riuscita a fare il quadro della situazione, spero che la seconda stagione mi tolga ogni dubbio e metta chiarezza sulla serie.

E’ una serie tv che consiglio agli amanti del genere Thriller e a chi non fa paura il sangue, come serie è molto cruda, reale quasi a limite dell’immaginabile.
Grazie per aver letto questa recensione alla prossima #myopinionerd.


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