Traduttore: Riccardo Valla
Editore: Rizzoli
Collana: Rizzoli best
Anno edizione: 2010
In commercio dal: 24 marzo 2010
Pagine: 514 p., Rilegato
  • Voto: 🌟🌟🌠/5

    Buona sera readers! Oggi parliamo di un libro da cui è tratta la serie tv The Magicians!
    Trama:

    Quentin Coldwater ha diciassette anni, la mente di un genio e molte, troppe inquietudini. Da cui si libera solo volando a Fillory, magico mondo di libri per ragazzi tra le cui pagine riesce a sentire il sapore sconosciuto della felicità. Come non gli succede nella vita reale – almeno finché non viene scelto dalla prestigiosa università per maghi di Brakebills, che sorge nascosta da un incantesimo sulle rive dell’Hudson. A Brakebills la magia è una cosa seria, e tra lezioni di stregoneria, emozionanti partite al gioco del welters, primi amori e nuove amicizie, Quentin ne impara i segreti, al punto da credere di poter cambiare la realtà con un tocco di bacchetta. Ma la magia ha i suoi lati oscuri: e Quentin lo capirà a sue spese ritrovandosi proprio nella “sua” Fillory, magicamente reale, per scoprire che anche lì, come nel nostro mondo, i colori del bene e del male sono pericolosamente sfumati. E che la magia non può più nulla quando arriva il momento di entrare nella vita vera, e affrontare la struggente fatica di crescere.






    #Myopinionerd

    Presa dalla foga dopo aver visto la serie tv The Magicians ho voluto acquistare i libri per entrare di nuovo a Breakebills e imparare gli incantesimi di magia, un ritorno all’infanzia e quella parte di bambina sopravvissuta al mondo grazie alla saga di Harry Potter, infatti sulla copertina viene citata la saga incitando a leggere il mago e paragonandolo in qualche modo al mondo della Rowling, un mondo scopiazzato sia dalla sopra citata che da Lewis autore di “le cronache di Narnia” se il libro avesse seguito anche solo per un attimo la linea guida della serie tv sarebbe stato un successo, invece mi sono ritrovata con un mattone di 500 pagine con un protagonista completamente apatico e immutabile davanti ai cambiamenti della sua vita. 
    Nonostante la lunghezza considerevole di questo fantasy speravo di imbattermi in descrizioni mozzafiato, che mi facessero ritrovare nelle mura della scuola, di passare nei corridoi, vedere la bestia, combatterla, invece non si capiva un bel niente, mi sono ritrovata a rileggere capitoli interi per capire il discorso, bastava un momento di distrazioni ed eri perso! Per non parlare delle regole della magia senza senso, ci sono interi capitoli davvero lenti e pallosi come la loro vita post-laurea e il finale lascia una domanda nel lettore ma senza scaturire in egli alcun interesse nella risposta.
    Deludente.

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