Traduttore: Tullio Dobner
Editore: Mondadori
Collana: Oscar 451
Anno edizione: 2017
Formato: Tascabile
In commercio dal: 16 ottobre 2017
Pagine: 191 p., Brossura
Prezzo: 13,00 euro
Voto:🌟🌟🌟🌟🌟/5
Buongiorno readers finalmente dopo tanto tempo parlo di un libro che mi ha spiazzato in senso positivo, avevo visto il film da bambina e la morale non ero riuscita a coglierla, dopo alcuni anni con più consapevolezza ho rivisto il film e apprezzato a tal punto di voler acquistare il libro. all’inizio un po’ terrorizzata all’idea di trovare una storia completamente diversa dalla pellicola.



Conosciamo bene le regole del Fight Club e direi di aver trasgredito a due di queste solo parlandone, ma come si fa a non parlare del libro di  Chuck Palahniuk 






Trama:


Il protagonista di Fight Club è un impiegato senza nome, sfiduciato e tormentato dall’insonnia. A un certo punto trova il suo maestro di vita in Tyler Durden, fabbricante di saponette oltre che una sorta di guru moderno, che predica e auspica la distruzione della civiltà a favore del ritorno di un deserto primigenio. Alla guida dell’intera classe media e impiegatizia statunitense, il protagonista senza nome e Tyler decidono di dare corpo ai loro desideri fondando un circolo di lottatori clandestini, nelle cantine dei bar di periferia.

Nasce così il segretissimo “Fight Club” il cui unico fine è quello di far sfogare e dare un riscatto a una miriade di violenti paria moderni, sulle cui spalle la società si poggia a peso morto. Nelle furiose lotte segrete, ognuno di loro combatte contro ciò che odia. Il fenomeno diventa una vera e propria mania, ma innocua, finché Tyler, grazie anche ai proventi della redditizia attività di fabbricante di sapone, non decide di andare fino in fondo nella distruzione della società contemporanea.
Con i membri del “Fight Club”, Tyler ha a sua disposizione un esercito di soldati fidi e devoti, e con il loro aiuto comincia a scardinare la civiltà con qualsiasi mezzo, naturalmente violento. Il protagonista senza nome si vede sfuggire la situazione di mano, prigioniero di un sistema spietato e sempre più sconcertato dalla piega che Tyler sta facendo prendere alla situazione. Dopo aver scoperto che Tyler non esiste e che in realtà è lui durante i momenti d’insonnia, cercherà di opporsi alla tremenda macchina umana che il suo alter ego ha avviato. La catastrofe però sarà inevitabile e il processo di cambiamento irreversibile.



#MyopinioNerd

Dopo aver visto il film ho potuto notare alcuni momenti diversi rispetto al libro e voi penserete “Come in ogni libro/film!” è vero ma voi li avete notati? 
Iniziamo dall’inizio un piccolo sondaggio, non barate, nel film il protagonista ancora senza un nome incontra il suo alter ego su un aereo, come dimenticare l’interpretazione di Brad Pitt, e nel libro invece?

Su una spiaggia, strano vero? Due posti completamente diversi.

Il lavoro è anche diverso, da una parte l’impiegato e dall’altra un assicuratore.
Veniamo alla creazione del club e i loro incontri non erano prendere a botte e basta, nel libro si realizzano veri e propri incontri di pugilato. Il sapone che viene creato è con il grasso rubato dalla liposuzione della madre di Marla Singer e non da una clinica.
La scazzottata epica del protagonista senza nome con il capo ufficio? Ecco non esiste nel libro, era il capo dell’albergo.
Nel finale cinematografico, dopo aver “ucciso” Tyler Durden con un colpo di pistola, il protagonista assiste al crollo dei grattacieli insieme a Marla, una scena mozzafiato e si potrebbe definire romantica? Nel libro il protagonista si libera nello stesso modo di Tyler Durden, ma non avviene nessuna esplosione.
Il vero finale vede il personaggio senza nome in un letto d’ospedale, Immagina di essere in paradiso: tutti si prendono cura di lui, gli danno quel che gli serve per stare bene  e a volte un addetto alle pulizie  passa vicino a lui e gli dice “distruggeremo la civiltà per poter ricavare qualcosa di meglio dal mondo”.
Comunque è sia un film che un libro pazzesco! Mi è piaciuto sin dalle prime pagine, non mi sono fermata un attimo, l’ho divorato! Forse l’esperienza era arricchita dall’aver rivisto il film qualche giorno prima ha sicuramente  aiutato l’immaginazione e mi ha fatto scorgere queste differenze. 



E a voi è piaciuto?

 Avete notato altre differenze?

Buona giornata e alla prossima #myopinionerd!

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