Ebook:2,99
Copertina flessibile: 9,99 
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Pagine:197 
Voto:🌟🌟🌟🌟,🌠/5
Buongiorno readers oggi parleremo di un romanzo di Sara Masvar “Come chi si aggrappa al filo dei ricordi“, ho avuto il piacere di fare delle domande all’autrice che leggerete scorrendo la recensione. Ringrazio ancora l’autrice per il tempo e vi lascio alla recensione.

Trama:
Amiche per sempre, ce lo siamo giurate che eravamo
due bambine, ce lo siamo dette mille volte che eravamo due adolescenti, ce lo siamo ripetute anche mentre le nostre strade erano al bivio. Ora tu ti sposi ed io devo starti dietro ed essere felice per te mentre non
so neanche cosa voglia esserlo davvero. Ma tu lo sei davvero? Lui è l’uomo giusto per te? Ed io non posso dirti niente, perché non so se sono felice e se lo sono non è il momento giusto, non è la persona giusta.  Avrei dovuto dirtelo prima Silvia ma che senso avrebbe avuto? Con tuo fratello non è niente di importante, dopotutto, è solo sesso ogni tanto perché ci va. Ed ora è troppo tardi, perché ti sposi, e non ha senso rovinare tutto per te. Abbiamo tempo, per capire che donne siamo diventate e che tipo di amiche saremo.”

Qualche domanda all’autrice
👇
1. Hai abitudini da rispettare durante la stesura di un romanzo?
 Nessuna abitudine, scrivo un po’ a caso, incrocio capitoli e spesso scrivo situazioni random che poi
inserisco. Il disordine fatto persona. Unica cosa che faccio sempre è appuntare sul quaderno relazioni, tratti somatici e particolarità varie dei personaggi perché ho una pessima memoria!

2. Hai un momento particolare durante la giornata in cui ti piace scrivere?

 Quando ho tempo e riesco a mettermi al pc, però ho il cellulare invaso di note anche vocali perché quando l’ispirazione chiama devo cogliere l’attimo.

3. Parlando dei personaggi, ti ispiri alla tua vita e quotidianità o sono frutto della tua fantasia?

 In ogni personaggio che scrivo c’è un pezzetto di me e delle mie esperienze ma sinceramente fa moltissimo la mia fantasia, per gli aspetti fisici invece cerco di associare (all’incirca) un volto famoso per facilitarmi le descrizioni ed il ricordo del volto.

4. “Come chi si aggrappa al filo dei ricordi” è stato scritto di getto o hai preferito elaborarlo e fare una scaletta?

 Come chi si aggrappa al filo dei ricordi è stato scritto assolutamente di getto, ormai dieci anni fa, come qualsiasi altra cosa che scrivo. Dei tanti romanzi che ho scritto è il primo che ho completato, quello a cui sono emotivamente più legata, ma anche forse quello più “infantile”.

5. Ti è capitato di pensare a un finale alternativo per “Come chi si aggrappa al filo dei ricordi”?

 Il finale di Come chi si aggrappa al filo dei ricordi è la prima cosa in assoluto che ho scritto, non sapevo cosa sarebbe successo prima alle due protagoniste ma sapevo che doveva andare a finire così. E non poteva andare a finire in nessun altro modo.

6. Infine nel tuo romanzo si nota la voglia e la necessità di un lieto fine, tu credi sia possibile?

Personalmente credo nella felicità ma non nel lieto fine, non assoluto almeno, e nella mia vita non ne
sento la necessità. Dopotutto chi ha letto Come chi si aggrappa al filo dei ricordi sa bene che il lieto fine c’è e non c’è, perché la vita è così, bella e brutta all’improvviso!
#MyopinioNerd
Sono rimasta particolarmente colpita dalla scorrevolezza e chiarezza di questo romanzo, non è il solito romance così sdolcinato e senza alcuna morale o  trama. I personaggi sono ben delineati tanto da prendere vita durante la lettura.
 Ho provato le paura di Sofia, le insicurezze e indecisioni di Silvia, il dolore di tutte loro dopo un lutto, ho viaggiato con loro, amato, ho trovato amicizie così forti che resistono a tutto, la paura di rientrare nella vita di qualcuno che non sai se si ricorda ancora il tuo nome e di tutte le cazzate che avete fatto assieme, l’amicizia di una amica che non voleva veder soffrire le sue amiche. Ho vissuto passo passo con Sofia, con le sue foto, le sue stronzate e il suo fare da dura con il cuore tenero. 
 Un libro incalzante, piacevole, una lettura che ti cattura, scrittura fresca, piacevole. Non solo una narrazione ma la vita e l’amicizia tra Sofia e Silvia, la vita nuda e cruda fatta di alti bassi, sogni delusioni, amori, tradimenti, segreti.
Il finale mi ha tolto letteralmente il fiato, sono rimasta senza forze, stremata, speravo che tutto fosse uno scherzo, qualcosa che si sarebbe risolto. Ma nonostante gli alti e i bassi la vita è bella così e Sara Masvar è riuscita con meno di duecento pagine a dirci tutto questo.
E voi avete letto questo libro? 
Al prossimo appuntamento #myopinionerd

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