Buongiorno e benvenuti a un nuovo appuntamento di #myopinionerd! Oggi parleremo dell’ultimo film della fase tre dell’universo cinematografico targato Marvel, Spider-man: Far From Home!

Dopo Avenger: Endgame, tutti noi aspettavamo il ritorno del dolce e tenero Peter Parker interpretato da un giovanissimo Tom Holland.
Ancora turbati, con il cuore in mille pezzi siamo entrati in sala sperando in qualche gioia.
Se siete tornati al cinema per vedere Endgame con i sette minuti in più, la scena post credit avete avuto modo di vedere  Nick Fury e Maria Hill in una cittadina del Messico e il primo incontro con il nostro nuovo personaggio, Mysterio.
Ma veniamo a noi, la trama sembrava promettere bene, regia di John Watts lo stesso che aveva preso le riprese di Homecoming, personalmente sono rimasta molto contenta del suo operato e direzione.
Tutte le persone sulla terra sparite dopo lo schiocco di Thanos, dopo il sacrificio di Tony Stark e la vittoria contro il titano pazzo, sono riapparse.
Questo fenomeno è stato chiamato “blip” .
Peter Parker ritornato a scuola, rivedere il suo migliore amico e tornare a correre dietro a MJ, gli aspetta una pacifica vacanza in Europa ma questo equilibrio verrà compromesso dalle continue chiamate di Nick Fury il quale aveva estremo bisogno di lui.
Nessuno può ignorare Nick Fury e per questo Peter verrà raggiunto nella sua stanza d’ albergo chiedendogli di collaborare con un supereroe proveniente da un’altra terra, le situazioni che si andranno a creare saranno un misto tra nostalgia e ironia.
Veniamo ai personaggi: Tom Holland adattissimo nel ruolo di Spider-man, le sue espressioni da tenero cucciolo hanno sciolto i cuori di molti in sala sin dalla scena super commovente durante il finale di Endgame.
In questo capitolo si notano le sue insicurezze, il suo essere ancora fermo davanti al bivio da una parte la vita da teenager e dall’altra dell’eroe.
La perdita di una figura di riferimento come quella di Tony Stark è un po’ come se rivivessimo la morte di Zio Ben(per fortuna ci hanno risparmiato l’ennesima spiegazione). Ovviamente i due sono completamenti diversi sotto il punto di vista caratteriale, ma il rapporto potrebbe essere sovrapposto. La situazione di Peter di guardarsi intorno e scorgere sempre il volto di Iron Man crea nello spettatore quel senso di angoscia e nostalgia, è sempre presente nello sfondo, come anche quando Mysterio crea un’illusione dalla quale Peter non riesce ad uscire e si ritrova a un palmo dal naso un Iron Man zombie, questa scena è stata piena di suspense, ansia e adrenalina pura.
Il nostro Peter deve affrontare la sua adolescenza e nuovi supercattivi, gli elementali, con l’aiuto di Quentin Beck un misterioso uomo arrivato da uno squarcio nel multiverso.
All’inizio questa storia di introdurre il multiverso mi era piaciuto tantissimo, ci spero ancora con la quarta fase e la pellicola su Dottor Strange.
Jake Gyllenhall nei panni di Mysterio, attore straordinario che mi ha piacevolmente sorpreso nella sua interpretazione di un personaggio cinecomics.
 Chi all’inizio della pellicola non ha pensato che sarebbe stato un ottimo supereroe? 
Chi conosceva il personaggio dai fumetti sapeva benissimo che si trattava di un villain spesso in contrapposizione con Spiderman e Daredevil, ma anche gli appassionati si sono lasciati incantare dalle parole, azioni e la perfezione di Quentin Beck.

Alla fine un po’ tutti ci siamo uniti a urlargli contro le peggio cose per tutti i problemi che ha causato, ha mentito e plagiato Peter, mentito, ucciso un sacco di persone per dimostrarsi migliore di tutti, riprendere in mano le redini della sua vita, dimostrare la sua intelligenza.
Insomma dopo il discorso un po’ tutti lo hanno guardato così per tutta la durata della pellicola…
Una sua frase mi ha colpito particolarmente: “Non scusarti mai per essere il più intelligente del gruppo”.
Zendaya nei panni di Mj, in Homecoming ero un po’ scettica di questa scelta, ma mi sono dovuta ricredere; si nota lontano chilometri che non parliamo della stessa Mary Jane presente nei film precedenti, nonostante sia stata interpretata da due attrici differenti parliamo di Kirsten Dunst e Shailene Woodley. La vecchia Mary Jane era la più popolare della scuola, bella, sempre perfetta, la nuova invece piace a Peter più per le sue caratteristiche particolari come ad esempio il suo umorismo macabro, il suo abbigliamento è quasi maschile un vero e proprio maschiaccio.
Ned è sempre il migliore amico di Peter ed è un personaggio che continuo tanto ad apprezzare.
L’intreccio di narrazione è notevole, con la scoperta dei droni dietro ai superpoteri di Mysterio e ai finti elementali creati con ologrammi possiamo scorgere e assaporare per un po’ come vengono creati gli effetti nei cinecomics.
Possiamo dire che l’interpretazione di Tom Hollan e le nuove pellicole superano The Amazing Spiderman con Andrew Garfield.
Scene post credit da urlo, uno Skrull, Thalos al posto di Nick Fury e lui invece si trova su una loro nave, che sia la possibilità di un futuro Captain Marvel?
La scena in cui la sua identità segreta viene scoperta è epica! Un crollo emotivo nel personaggio il quale ci teneva molto alla sua identità segreta, per dare uno stacco tra vita privata e quella da super eroe da ora n poi come si svolgerà la sua vita? Cosa succederà? Peter Parker ha sempre odiato essere Spiderman, il fallimento di uno significava vittoria dell’altro e viceversa.
Voto: 🌟🌟🌟🌟🌟

E a voi il film è piaciuto?

Spider-man è il vostro supereroe preferito?


Alla prossima #opinionerd

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